Le dichiarazioni del Presidente Nicola Canonico in conferenza stampa, da remoto, con il giornalisti presenti nella “Sala Stampa Antonio Fesce” dello stadio Zaccheria. Dopo la lettura di un comunicato che ripercorre i quattro anni della gestione Canonico si è passati alle domande dei giornalisti:
“Le mie dimissioni e quelle di mio figlio Emanuele sono irrevocabili. Di errori ne ho fatti sicuramente. Mi sono affidato a professionisti alle gestioni di Brambilla con Roma, di Leone con Zauri. Io faccio il Presidente di una squadra di calcio. Il problema è che ogni sconfitta è colpa di Canonico e io mi sono stancato. I risultati purtroppo non sono arrivati nonostante si fosse allestita una squadra importante. Ma vincere non è mai facile e tante Società cha hanno investito più di noi sono come noi fuori dai giochi. Il campo è l’arbitro inconfutabile e il campo dice che siamo a cinque punti dai playout. Intanto a stasera prima di essere qui attendevo un emissario che mi proponesse qualcosa a livello di offerte così come avevo sentito dire in giro da giorni da parte di qualcuno che scrive e parla di questo. Non ho ricevuto pec nè proposte di acquisto fino ad oggi. Prima di cominciare questa conferenza mi sono dovuto leggere tutte le pec ricevute. Con me non fallirà il Foggia ma eventualmente non lo iscriverò al campionato se nessuno si farà avanti e il discorso è diverso. Per cedere la Società voglio che si verifichino le stesse condizioni con le quali ho acquistato dalla Pintus. Mi sto dimettendo perchè sto togliendo il disturbo in maniera molto tranquilla, pacifica, e non capisco cosa stanno contestando considerato che sono l’ex presidente del Foggia, mi dimetto perchè mi rendo conto che non sono ben accetto nella città dove opera la squadra del Foggia. Più di un calciatore ha staccato la spina dal punto di vista del sacrificio, del lavoro soprattutto da tre gare a questa a parte rispetto all’impegno che in questo momento serve per raggiungere la salvezza e di questo sono molto amareggiato. Avevo chiesto delle cose sul mercato e tante operazioni non sono andate a buon fine non perchè non ci fosse l’intenzione di portare a Foggia calciatori validi. Per l’attaccante ci abbiamo provato fino in fondo e non è stato preso non per questioni economiche ma comunque avevamo due attaccanti che dovevano giocare e che poi si sono fermati. Zauri e Leone non sono fuori ma lavoreranno per tirare il Foggia fuori da questa situazione. A meno che non si dovessero dimettere. Entro il 16 aprile prossimo se non ci saranno soldi nelle casse non pagheremo stipendi e quant’altro. Il gruppo Canonico non tirerà fuori più un centesimo. Se entro quella data arriveranno nuovi imprenditori e prenderanno il Foggia decideranno loro come andare avanti. Con assoluta serenità e con estrema umiltà la mia decisione è irrevocabile perchè c’è una richiesta delle curve hanno chiesto che io vada via e sto assecondando la loro volontà. La Sindaca conosce bene la situazione e mi auguro che prenda a cuore la vicenda coinvolgendo l’imprenditoria locale affinchè si faccia avanti per salvare il calcio in questa città. La mia esperienza qui è terminata e credo di aver dato tanto al Calcio Foggia. Avevo scritto una pec a Luca Leone e sul fronte squadra avevo detto al diesse che almeno otto nove calciatori non potevano più stare in questo spogliatoio ma credevo che la squadra potesse comunque fare il suo dovere come accaduto in alcune partite come Avellino, Benevento e Potenza. Dopo la gara scandalosa con la Casertana sul 3-0 ho spento il televisore ed è stata la prima volta continuando a prendere offese e molto di più come se in campo andassi io. Purtroppo sui social sono stato oggetto di offese di gente frustrata e fallita. Se a gennaio mi viene contestato di non aver rinforzato la squadra ma poi arrivano giovani sui quali puntiamo non mi sembra di meritare offese costanti tutti i giorni. Leone a più riprese ha detto in conferenza che da qui non si muoveva nessuno e non ha ascoltato le direttive societarie. Chi vuole il Foggia si deve accollare una massa debitoria di 2.700.000 che io ho ereditato dalla Pintus, 1.800.000 euro da riconoscermi comprese le ultime mensilità per far fronte anche alla chiusura della gestione corrente. Come patrimonio del club ci sono anche tanti calciatori giovani di valore che costituiscono il valore di questa Società ai fini della valutazione dello stesso club. Sono arrabbiato con questo gruppo squadra da inizio stagione e a ,metà dicembre dissi a Leone che non ero contento almeno otto calciatori. Tu vai avanti e continui a prendere offese pesanti che di corretto hanno ben poco. Vedi la Lucchese nonostante i guai societari i calciatori stanno facendo un grande campionato perchè hanno più fame rispetto ai nostri che hanno già tirato i remi in barca. E i tifosi non meritano tutto questo. Mando un saluto ai nostri tifosi, li ringrazio per tutto quello che hanno fatto, mi dispiace non essere riuscito a regalare loro delle soddisfazioni. Le offese che mi sono state riservate, però, sono state una mancanza di rispetto per chi ha versato somme di danaro per il calcio a Foggia”.
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