Le parole di Canonico dopo Foggia-Benevento:
“Ringrazio come Calcio Foggia il procuratore nazionale antimafia Melillo, il procuratore Rossi, il presidente del Tribunale di Bari Romanazzi, che hanno dimostrato la loro vicinanza non solo alla squadra, ma anche alla città.
Prima di parlare di mercato, dobbiamo affrontare altre partite che ci mancano alla fine del girone di andata, perché dobbiamo fare punti. Le valutazioni con Musa e il mister saranno fatte con tranquillità. Credo che oggi 11 contro 11 sarebbe stata una partita diversa. Rizzo era molto giù dopo il rosso. Per me questo è un momento di difficoltà da cui si esce solo lavorando.
Il calcio è fatto di risultati. Quando non si vedono gioco e risultati, capisco che i tifosi siano arrabbiati con il Foggia e con me, che sono il responsabile di tutto. Bisogna avere la serenità di chiuderci e lavorare. Mi auguro che incominciamo a tirar su il gruppo mentalmente, perché questi ragazzi vanno difesi fino alla fine. Ci sono state troppe dichiarazioni ingiustificate sul gruppo squadra, che sta dando l’anima e li difendo. Continuate a criticare Canonico, ma lasciate stare la squadra e il mister. Fateli lavorare con serenità, poi tutto avrà una fine e una svolta societaria, ma io darò l’anima finché ci sarò.
Penso che a Napoli c’era De Laurentiis non era amato. Il Napoli vince lo scudetto, riscoppia l’amore per il Napoli. Quest’anno abbiamo iscritto la squadra per il lavoro fatto dalle istituzioni. Noi abbiamo sempre adempiuto ai pagamenti e siamo stati chiari nell’esporre quale fosse il programma di questa stagione. In questo spogliatoio abbiamo calciatori con gli attributi, mentre l’anno scorso ci sono stati giocatori che sono andati a creare già problemi da altre parti. Cosa dovrebbe fare un Presidente? Questa è una società per capitale e non posso cedere quote al Sindaco. Io voglio sapere i nomi dei soggetti che ci hanno fatto proposte, perché ce ne sono arrivate davvero poche e anche quella che ci è arrivata quest’estate… sarebbe stato quello un vero disastro.
Le tifoserie organizzate fanno dei comunicati mettendo in mezzo dei ragazzi per i quali ho pianto con loro. Mettere in mezzo quattro angeli che non fanno parte con questa storia, non gli fa onore. Loro vogliono un cambio e io sono d’accordo con loro ma bisogna spiegare anche alle Curve che se non viene nessuno io non posso auto-tassarmi. Quando qualcuno si farà avanti, sarò lieto di passare il testimone. Non capisco la situazione di tifare la squadra solo in trasferta. Credo che la squadra andrebbe aiutare in questo momento.
Non sono felice dei risultati e del campionato che stiamo facendo. Quando si cambia allenatore vuol dire che ci sono stati errori a monte. La squadra non giocava e si è detto che il gruppo squadra era scarso. Eppure c’è Byar che è diventato campione del mondo nell’organico.
Sulla storia dello stadio, non abbiamo partecipato al bando dello “Zaccheria” non perché non possiamo permettercelo, ma perché quando si leggerà qualcosa di quello che ho letto negli atti, molti capiranno il motivo.
Ci hanno fatto una comunicazione con PEC per gli orari a Croci Nord in cui si potrebbe allenare il Foggia. La struttura va vista perché dovremmo anche dotarla di palestra. Ci dobbiamo spostare con tante cose e capiremo se potremo allenarci. A oggi non sappiamo ancora quando inizieremo ad allenarci lì.
Quello che è successo con lo spogliatoio, rimane lì. Non voglio parlare della situazione Rossi e del passato e vogliamo andare avanti.
C’è gente che nella vita non ha mai fatto nulla e che in mezz’ora di trasmissione si esalta. Ci sono frasi che non vanno dette nei confronti di calciatori nemmeno per scherzo.
Quest’anno sapevamo di non poter competere contro certe squadre costruite per vincere e siamo stati chiari che dobbiamo salvarci. Ho guardato i conti e sto facendo gli investimenti per quello che posso spendere. Vedo sponsor che non arrivano, stessa cosa i tifosi. Dobbiamo dare tempo a mister Barilari di lavorare con la squadra e stargli vicino. Il Foggia non è patrimonio mio, ma è della città. Io continuo a dedicare tempo e denaro a questa squadra. Questa passione ci deve unire, non dividere. Io sono il primo a farmi da parte se qualcuno è veramente interessato a prendersi il Foggia. Evidentemente questo matrimonio è finito e serve un cambio. Qualcuno deve portare avanti le situazioni legate al Foggia. Non tifare la squadra e non stargli vicino non è sintomo di amore. Io devo pensare al bene del Foggia. Chi lo fa? Le nostre curve che disertano le partite in casa per andare in trasferta? Non penso sia così”.
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