Canonico: “Sono fiducioso. Ogni piccolo dettaglio farà la differenza”

Nicola Canonico, presidente del Calcio Foggia 1920 (Foto: Antonello Forcelli)

Nel corso della puntata odierna di ‘za Fò, è intervenuto in collegamento Skype Nicola Canonico, presidente del Calcio Foggia 1920. Ecco le sue parole:

“Penso che a tutti i presidenti piacerebbe partire con tante vittorie, ma abbiamo cambiato tanto e si deve aspettare. Sono fiducioso che squadra ed allenatore ci daranno soddisfazioni.

Il mercato è stato condiviso in tutto e per tutto con Boscaglia. Siamo sereni di avergli dato tutti gli elementi che gli servono per costruire un grande Foggia.

Quando si giocano tre partite in una settimana serve tempo e sapere che ci possono essere giocatori stanchi per la partita precedente. Il mister ha fatto molti cambi nel secondo tempo contro il Picerno, dato che si era giocato giovedì prima di domenica, e si doveva fare gestione.

Ho incontrato sia lo staff che il gruppo squadra. Sono molto provato perché ho dedicato tutta la giornata al Foggia. La squadra vuole farci divertire ed è mortificata perché voleva risultati diversi. Bisogna dare fiducia e pazienza. Il periodo passerà stando tutti insieme. Cureremo ogni piccolo dettaglio, perché fanno la differenza.

La sorte non ci è stata favorevole in questo momento. Siamo stati sempre costretti a rincorrere gli avversari. Dobbiamo pazientare perché una volta che trovato l’equilibrio di squadra andrà tutto meglio. Contro il Potenza abbiamo avuto un’ottima reazione nel secondo tempo, in cui abbiamo creato azioni importanti, giocando sempre nella loro metà campo, rischiando di subire gol solo su un calcio d’angolo e su calcio di rigore. La squadra non ha mollato e per noi è essenziale.

Penso che il campionato è ancora lungo, anche se ci sono otto punti di distacco. I campionati sono ancora in una fase embrionale ed ogni gara diventerà equilibrata. Fa specie vedere solo 4 punti in altrettante giornate, ma dopo due sconfitte abbiamo ottenuto una vittoria ed un pareggio. Vogliamo recitare un ruolo da protagonista in questo campionato.

Valuto i soggetti sui risultati e questo anche per il settore giovanile, dove non siamo riusciti a valorizzare nessuno, motivo per cui Mancini non è più nel Foggia. Mi sono affidato a Sapio, che con me ha lavorato a Bisceglie ed ha ottenuto una finale in Under15. L’anno scorso mancavano cinque giorni all’iscrizione del Foggia, Sapio era già impegnato ed ho dovuto optare per Mancini.

Guardo avanti e non penso al passato. Quando la Ternana vinse il campionato aveva ottenuto 6 punti nelle prime quattro partite. Mancano ancora tante partite e per me non si dovrebbero dare ancora tanti giudizi su una squadra completamente nuova. Credo che ciò che abbiamo costruito non sta rispecchiando al momento il nostro valore.

Mi sono posto come primo step di valutazione la decima giornata, per vedere dove siamo e a che punto siamo. Vogliamo arrivarci pensando una gara per volta.

Il Trapani quando vinse il campionato di C, rimontò il Lecce e quel Trapani lo allenava proprio Boscaglia. Al momento ci sono sia segnali positivi che negativi, ma nel secondo tempo di Potenza siamo stati devastanti, poi ovviamente le gare durano 90 minuti. Alcuni giocatori arrivati non conoscevano la pressione di Foggia ed i ragazzi devono riflettere e sapere che sono a Foggia.

In queste prime 4 giornate ci sono stati episodi che ci stanno lasciando indietro. Alcuni ragazzi sono arrivati negli ultimi giorni di mercato ed in ritardo di condizione, perché le operazioni importanti si fanno negli ultimi giorni di mercato. Si sta creando un gruppo sano.

Abbiamo avuto la disponibilità dell’utilizzo dell’Amendola e stiamo seminando in questi giorni a causa del caldo eccessivo. L’anno scorso ho subito critiche sullo stadio, ma purtroppo non potevo farci nulla perché se fa troppo caldo non si può seminare. Vogliamo dare un campo, anche se solo di allenamento, che possa permettere a Boscaglia di far allenare la squadra. Credo che entro la fine di ottobre potremo far lavorare lì. Fanno la differenza i dettagli, ma secondo me non è determinante. Per quanto riguarda lo “Zaccheria”, incontreremo il Comune perché i costi sono importanti e ci sono costi di manutenzione che comportano un importante dispendio. Se ci deve essere data la gestione, vorremmo che ci venga almeno riconosciuto lo sforzo economico che opereremmo. Il nostro amministratore delegato incontrerà qualche Commissario in settimana, con la speranza di trovare l’intesa, altrimenti continueremo ad utilizzare lo stadio come stiamo facendo.

Voglio rasserenare tutti: sono il primo tifoso del Foggia, il Presidente del Foggia che sta mettendo tempo e denaro. Sono la prima persona arrabbiata quando le cose non vanno e che vuole vedere risultati, ma più di questo non si può fare. Stiamo lavorando in silenzio, con armonia e con un gruppo di calciatori per bene. C’è una cosa scaramantica tra noi ed il gruppo squadra: oggi ho visto loro ed il mister molto mortificati, perché vogliono dare tutto ciò che Foggia merita. Mi rincuora la loro reazione ieri e mi dispiace vederli tristi.

So che il match con il Pescara è molto sentito e ce la metteranno tutta per sudare la maglia e regalare soddisfazioni alla piazza. Quando si lavora si può sbagliare e quando sbaglio ne pago le conseguenze personalmente. Spero le cose possano cominciare a girare al meglio per noi, per portare punti e rendere tutti orgogliosi. Sappiamo che partite come quelle con il Pescara si caricano da sole. Il settore ospiti di Potenza era sold-out e sappiamo di avere una tifoseria che ci sostiene e ci fa sentire importanti”.