Ieri sera il Calcio Foggia 1920 si è presentato al suo pubblico in un evento che ha riportato la tradizione delle presentazioni ufficiali dopo tanti anni di assenza. Tra fumogeni, bandiere, tamburi e una piazza gremita. L’appuntamento ha rappresentato un ulteriore momento di contatto con una tifoseria che ha già superato le 5.000 unità di abbonati (5.329 il numero ufficiale svelato durante la serata), molti dei quali sottoscritti senza ancora conoscere categoria e organico definitivo.
Nel corso della serata sono intervenuti il direttore sportivo Alex Casella e i patron Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto. Ecco le loro parole principali.
Il direttore sportivo Alex Casella ha sottolineato la difficoltà del mercato e il sostegno della proprietà: «Abbiamo centrato degli obiettivi importanti di alto livello. Il primo ringraziamento va alla proprietà, che ci ha sostenuto in un momento non facile. Partire senza neanche un giocatore in alcuni aspetti è un vantaggio, ma può essere anche difficile: spiegare che il progetto sarà ambizioso non è sempre semplice. Noi siamo riusciti a farlo con i fatti». Sul pubblico ha aggiunto: «Non si deve aspettare altro se non quello che ha già visto. Volevamo una squadra ambiziosa, che lottasse su ogni pallone e cercasse di ricreare quell’attaccamento al pubblico che mancava da qualche anno. Questo nelle prime partite dal campo l’abbiamo visto».
Gennaro Casillo ha aperto il suo intervento ringraziando i tifosi: «Ho voluto ringraziare questa gente che ha dato fiducia in noi e ha dimostrato che cosa significa essere tifoso del Foggia. Foggia è un amore incondizionato, è una piazza importante. Stiamo ritrovando quell’identità che era la prima cosa da fare, creare il brand Foggia». Sul mercato ha spiegato: «Abbiamo fatto una squadra oculata. La direzione sportiva ha lavorato benissimo in sinergia con il mister e abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che volevamo. Abbiamo tanti giocatori di proprietà, il progetto è partito come volevamo. Abbiamo avuto questa seconda opportunità e la dobbiamo sfruttare a pieno. Poi il campo decide, ma bisogna mantenere l’equilibrio: ci saranno momenti bui e momenti positivi, però penso che si potrà lavorare bene». Sul messaggio alla piazza: «Abbiamo chiesto alla direzione sportiva e al mister di riportare la gente allo stadio. Abbiamo trovato gente con la stessa mentalità nostra. Il mister sa quello che deve fare: portare la gente allo stadio e divertirsi. Divertendoci possiamo raggiungere bei risultati, ma dobbiamo tenere i piedi per terra. Non dobbiamo né esaltarci per una vittoria né deprimerci per una sconfitta». Sulla scelta di Auteri ha aggiunto: «Era uno dei due allenatori che abbiamo incontrato. La scelta fino adesso è premiante, anche per il clima. Auteri è sempre stato un grande allenatore e lo sta dimostrando».
Giuseppe De Vitto ha parlato di emozioni e percorso: «I tifosi del Foggia trasmettono un’emozione incredibile che noi ci portiamo dentro. Questa emozione farà da cornice a una squadra che quest’anno mi auguro possa far valere questi colori, questa città e questa provincia. A un certo punto era finito il calcio a Foggia, eravamo finiti pure noi moralmente. Abbiamo passato momenti difficili, bui, anche le nostre famiglie hanno sofferto, però abbiamo avuto quest’altra possibilità e con programmazione e determinazione abbiamo programmato un’ottima stagione. Poi sarà sempre il campo il giudice supremo». Sul padre Antonio: «Papà è un grande lavoratore, non gli piacciono le mostre. Questa mattina è venuto allo stadio alle 8 ed è uscito stasera alle 9, a sistemare tutto. Con il suo insegnamento spero di fare lunga strada». Sul mercato: «L’appetito viene comprando e il mercato fatto è piaciuto a tutti, tifosi e anche a mister Auteri e al direttore Casella, persona preparata che ha fatto un ottimo lavoro con programmazione, individuando i profili giusti». In vista del derby: «Sono sicuro che sarà un’ottima partita, spero all’insegna dello sport. Con mister Auteri mi sento sereno e tranquillo: comunque vada vedremo un buon gioco in campo».
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