Se gli chiedete quale sia il luogo più bello del mondo lui vi risponderà la Sardegna. Se gli chiedete quale sia il luogo dove si sente a casa lui risponderà la Barbagia. Se gli chiedete quale sia il luogo ideale per una vacanza lui vi risponderà Bitti. Stiamo parlando di Antonio Castelli, ribattezzato dai tifosi Ciccio, un po’ come il Baiano dei bei tempi, per un gol tanto furtivo quanto prezioso nella precedente edizione della coppa Italia. A Bitti, piccolo centro in provincia di Nuoro famoso per i Tenores di Bitti” (gruppo musicale il cui canto a tenore è stato proclamato dall´Unesco “Patrimonio intangibile dell´Umanità”), Castelli trascorre serenamente le sue vacanze, staccando completamente la spina e dedicandosi alla sua passione: i cani. La domenica si gode anche un po’ di mare ad Orosei, a suo dire più bella e funzionale di Porto Cervo. Un pensiero tormenta però il suo riposo e risale alla metà del giugno scorso, quando tale Rivaldo, poco più di una riserva per un intero campionato, sfodera il tiro della vita, quello che nessuno mai si sarebbe aspettato, quello che, come dicono i tifosi nei bar…”Se lo riprova altre cento volte non ce la fa”. “E’ dura far passare quella delusione -dice Antonio- . Probabilmente la B è saltata non solo per quello che è accaduto quella domenica pomeriggio, bensì ci sono stati problemi anche durante l’anno. Eravamo la squadra più forte e lo abbiamo anche dimostrato…ma c’è differenza tra giocare a Ravenna e Giocare a Foggia. E’ una piazza bellissima ma esigente e ci siamo accorti di quante pressioni riesce a trasmetterti. Dovremo fare tesoro dell’esperienza dello scorso anno e rivedere i rapporti con tifosi e stampa. Per vincere ci vuole la coesione di tutte le componenti”. Ma basta parlare del passato. Già, perché da tre giorni è ufficialmente cominciata la nuova stagione, che nasce sotto il nome del duo Campilongo – Di Bari. “Conosco Campilongo per quello che di buono ha fatto con la Cavese. Due volte nei play off ed una promozione diretta. Va detto che la sua squadra giocava veramente al calcio. Si difendeva in dieci e ripartiva rapidissima con gli esterni, in un mix di attacco e difesa”. Il modulo sarà il 4-3-3 che comporterà un necessario cambiamento rispetto all’era D’Adderio. “Giocheremo molto più alti –commenta il portiere sardo-, un po’ come facevamo con Cuoghi, ma non è un problema. Quasi tutti giocano così oggi”. Salutato Marruocco, passato al Cagliari di Salerno, Castelli troverà un altro collega a contendergli il posto, ma la concorrenza non lo spaventa: “Me la giocherò come ho fatto ogni anno. L’importante è che si parta dal 50% di possibilità per entrambi. Ho già una certa età e vorrei giocare…e il mio sogno è quello di giocare con il Foggia. Sarebbe il massimo e non solo per me anche per tutta Bitti. I miei concittadini sono diventati tifosi del Foggia e nessuno si è perso la finale contro l’Avellino”. Chissa se anche dalla Sardegna l’anno prossimo si alzerà un urlo… “Segna per noi….Ciccio Castelli…”.
Nel fotomontaggio Antonio “Ciccio” Castelli davanti alla piazza principale di Bitti.
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