CAVESE: pressing su Calluori

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La Cavese entro il 10 giugno necessita dell�aiuto per poter essere salvata, in tempo per l�iscrizione al prossimo campionato che dovrebbe essere in Seconda Divisione. Cinquecentomila euro � la cifra individuata dal patron Giuseppe Spatola. Somma da raccogliere per concludere senza pendenze la stagione e cos� sbloccare la fideiussione precedente, evitando cos� di accumulare costi su costi. Altrimenti, potrebbe essere concreta l�ipotesi di una riconsegna del titolo sportivo al sindaco. Nell�assemblea pubblica di mercoled� � emerso qualche dato importante. Prima di tutto, il sindaco Marco Galdi non ha ignorato l�appello del patron, e si � messo all�opera per tentare di coinvolgere qualche imprenditore che possa o sposare il progetto voluto da Spatola, o subentrare direttamente al patron nella gestione societaria. Ieri il primo cittadino � stato a pranzo con un imprenditore, conosciuto sia da lui che da Spatola, il cui identikit corrisponderebbe a Luigi Calluori, gi� presidente del Potenza e appassionato di calcio. In seguito le parti si riaggiorneranno.

In ogni caso, per cercare di andare in soccorso alla societ� metelliana, l�associazione “Sogno Cavese” esclude qualunque ipotesi di una colletta popolare, come fu fatto l�anno scorso. “Siamo contrari – ribadisce il presidente Francesco Bove – perch� non credo che ogni anno si possa garantire una colletta: la raccolta che fu fatta un anno fa, determinante ai fini del salvataggio della Cavese, non ha dato i suoi frutti perch� mal gestita, quindi c�� un malcontento generale”. La stessa associazione seguir� direttamente anche i contatti fra il primo cittadino e gli stessi potenziali soci. Fondamentale sar� garantire le spettanze per i calciatori metelliani, quindi i cinquecentomila euro, e cercare di rateizzare i debiti ammontanti a un milione e mezzo risalenti alle gestioni precedenti (compresa l�Iva del 2009). Un primo tentativo � stato fatto dallo stesso Spatola nei giorni scorsi, in quanto ha acconsentito di trasferire alcuni ragazzi delle giovanili in prova con Roma, Genoa e Chievo, tra cui l�attaccante Fella e il centrocampista Catapano, in modo che i responsabili delle societ� potessero valutarli: i calciatori sono rientrati alla base, e l�eventuale ingaggio di qualcuno costituirebbe una soluzione per tentare di racimolare ulteriore danaro.

Fonte: la citt� di salerno