CAVESE: un mese per evitare il crac

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Per la Cavese domani si apre un mese, quello di giugno, che sar� infuocato, e non solo per il meteo. Trentun giorni � il tempo che occorre alla societ� metelliana per mettersi al riparo dal rischio fallimento, undici giorni invece ci dividono dalla scadenza originariamente fissata da Giuseppe Spatola per la raccolta dei cinquecentomila euro che servono per sbloccare la fideiussione. Mentre parte il conto alla rovescia, lo stesso Giuseppe Spatola rimane in fase di attesa: da ora la palla passa al sindaco Marco Galdi. Il primo cittadino sta cercando di favorire attraverso i suoi buoni uffici l�ingresso in societ� di nuovi imprenditori che possano aiutare il patron a salvare la Cavese. Sar� fondamentale sapere come si concluder� la trattativa tra il primo cittadino Galdi e Luigi Calluori, e soprattutto se ci saranno anche altre strade percorribili a livello di soci per sostenere maggiormente il programma calcistico metelliano. Del resto, Spatola percepisce pi� degli altri il rischio esistente che corre la Cavese di uscire dal professionismo per non riuscire a sbloccare la garanzia bancaria e riutilizzarla per la nuova stagione 2011-2012.

Difficilmente tra gli imprenditori pronti a entrare nel sodalizio biancobl� ci sar� il patron della Beton Cave Franco Amato, figlio del compianto patron Guerino. “Come contributo siamo intervenuti l�anno scorso, quando ce ne fu bisogno – ha detto Amato – e abbiamo cercato di dare un segnale della nostra vicinanza, ma oltre a questo al momento non c�� in previsione da parte nostra di entrare in societ�. Secondo me lo stesso � anche per gli altri imprenditori cavesi, perch� stanno pagando lo scotto della situazione economica internazionale”. Dunque non � cos� vicino il tempo in cui a Cava ci sar� un altro Guerino Amato. Nel frattempo la societ� che attualmente gestisce la SS Cavese ha convocato tutti i calciatori per oggi in sede a Cava. Forse l�incontro � stato voluto da Spatola per ridiscutere con gli atleti biancobl� le nuove strategie adottate dai dirigenti in carica, fatto sta i motivi della convocazione in sede ieri pomeriggio erano oscuri anche agli stessi giocatori metelliani, i quali sono stati avvisati ieri a mezzo telegramma.

Fonte: la citt� di salerno