CdS – Per il Foggia è già in arrivo la prova d’appello

Rizzo in Taranto-Foggia (foto: Calcio Foggia 1920)

Ecco quanto riportato in data odierna sulle colonne regionali del Corriere dello Sport.

0ggi pomeriggio, alla ripresa della preparazione, mister Cudini avrà tre giocatori in più: Frigerio, al suo debutto assoluto con il nuovo allenatore, Garattoni e Beretta che erano squalificati (come l’ex milanista) nella prima gara di campionato contro il Taranto. Tre giocatori che probabilmente costituiranno l’architrave del Foggia fin dalla prossima partita contro il Giugliano allo Zaccheria, in particolare Garattoni e Frigerio anche se quest’ultimo, non essendosi finora mai allenato con il nuovo tecnico probabilmente avrà bisogno di qualche settimana per ambientarsi con i nuovi compagni e recepire le nuove disposizioni tattiche sul modulo 4-3-3.

Allo stadio lacovone i rossoneri non sono dispiaciuti, la prima di campionato è stata anzi da applausi per quasi due terzi di partita per i giocatori in casacca bianca. Il 2-0 è un risultato bugiardo, forse troppo severo per i rossoneri che però hanno rivelato una certa fragilità in difesa sui due gol di Antonini e Kanoute (in special modo il primo). Un punto debole sul quale bisognerà lavorare, la so cietà vuol correre ai ripari e probabilmente consegnerà a Cudi-ni entro la settimana un altro centrale difensivo: il nome più gettonato è quello di Salvatore Monaco, svincolato dal Padova, classe ’92. Ma i problemi della difesa nascono dalla sterilità dell’attacco, reparto che si presenta leggeranno ed effimero come l’anno scorso. La coppia Tounkara-Tonin non ha quasi mai affondato nell’area jonica, pochi gli spunti in grado di concretizzare il gioco prodotto. Lascia perplessi anche l’esclusione di Peralta dal 1′ (poi subentrato nella ripresa al posto del senegalese), positiva invece l’intuizione di riportare Schenetti in posizione di trequartista dietro le due punte come ai tempi dell’Entella.

SOTTO ESAME. Cudini ha trasmesso alla squadra un’idea di calcio su cui poter costruire nuove soluzioni, il pallone gira e gli interpreti (con le dovute integrazioni) sembrano essere quelli giusti per sviluppare una crescita omogenea del gruppo. Ma se il ko nel derby non può destare allarme vista la consistenza dimostrata dal gruppo, diventa già una sfida di cartello Foggia-Giugliano di lunedì 11 (ore 20.45) partita in cui i rossoneri dovranno cominciare a metter punti in cascina per non correre il rischio che dalla sfida successiva si comincino a evocare i fantasmi del “ciclo Boscaglia”, finito ingloriosamente una stagione fa dopo le prime cinque partite a causa dell’effimero bottino (4 punti) e la perdita di entusiasmo da parte di giocatori e ambiente. Un rischio dietro l’angolo peril giovane Foggia di Cudini che ha cominciato la seconda stagione consecutiva con un ko.