Cesare di Cintio: “Servono i veri manager”

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Gentili lettori,
molte societ� sono in tensione in vista delle iscrizioni ai campionati di Lega Pro e, per alcune di queste, � gi� cominciata la corsa allo sponsor ( o alla cordata) dell�ultima ora per tentare di tamponare qualche falla nei bilanci per potersi presentare ai nastri di partenza della prossima stagione seppure con il �fiato gi� corto�.
Tuttavia, vorrei evidenziare come le responsabilit� della crisi attuale, a mio giudizio, non possano soltanto esser addebitate alla �politica del pallone� che, senza dubbio, non � stata in grado di impostare strategie volte a valorizzare lo spettacolo che viene offerto, ma anche alle societ� in alcune situazioni.
Del resto �la croce di fa con due legni� ed, in questa sede, � il caso di illustrare la situazione attuale senza ipocrisie di sorta.
Se lo scorso campionato non si sono iscritte alla Terza Serie ben 22 societ� professionistiche ed i campionati sono ripartiti monchi per la presenza di 85 squadre anzich� 90 un motivo ci sar�.
Se nel torneo appena concluso ha trionfato la �squadra delle penalizzazioni� esister� una ragione anche in questo caso�oppure no??
la realt� � che serve preparazione manageriale e professionalit� calcistica nell´attuale momento di crisi.
Ed allora � il caso di ribadire che, forse, alcune societ� anzich� rincorrere persone che �portano sponsor� , alle cui condizioni poi devono sottostare, farebbero meglio ad investire sui soggetti che portano qualit� che, invece, potrebbero migliorare il funzionamento aziendale, da un lato, e lo spettacolo calcistico, dall´altro.
I professionisti di ogni settore ( tecnico o aziendale) esistono ma il loro problema oggi � che, non occupandosi di sponsorizzazioni o, meglio, non �portando� sponsorizzazioni come bagaglio alla societ�, hanno poco appeal su alcuni sodalizi.
Del resto i managers (della scrivania e della tecnica calcistica) impegnano le loro risorse giornaliere ad aggiornarsi e ad accrescere la loro professionalit� e non a cercare sponsorizzazioni che, invece, � attivit� di cui dovrebbero occuparsi gli uffici marketing che, in Lega Pro, ormai sono in via di estinzione.
� inutile, pertanto, pensare di risolvere i problemi delle societ� con i �portatori di sponsors� ai quali in cambio di una �boccata di ossigeno� economica bisogna poi riconoscere delle cariche societarie che, invece, esigerebbero grande preparazione e cultura.
Questa pratica, assai comune, in realt� rappresenta l´inizio del baratro per la societ� sportiva poich�, se da un lato, � vero che pu� dare respiro alle casse dell´ente nell´immediato, dall´altro, si rischia di assegnare una carica a chi ( forse) in regime di meritocrazia non l´avrebbe mai potuta nemmeno sognare.
Eppure, come pi� volte detto, le persone di qualit� esistono e sono professionisti di grande valore calcistico delle quali il sistema della Lega Pro avrebbe bisogno per dare qualit� ai campionati che oggi, in troppi casi, sono disputati da una classe dirigente ormai inadeguata alle esigenze del calcio moderno che pretende competenza aziendale e tecnica.
Ed allora mi auguro che i Presidenti possano leggere e riflettere su quanto argomentato poich� solo i progetti con contenuti solidi sono destinati a resistere nel tempo solo se gestiti da professionisti mentre l´assenza di programmazione e preparazione porta solo al fallimento.

Fonte: tuttolegapro