CHI HA FATTO BENE E CHI NO: ALBERTO GERBO

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst FIGC, SICS , PANINI
Allenatore UEFA B
Osservatore Scout R.O.I.

Tra i calciatori che hanno vestito la maglia rossonera quest’anno, Gerbo è uno tra quelli che ha maggiori richieste in serie B. Pare che abbia raggiunto un accordo di massima con il Frosinone, ma altre società avrebbero voluto che l’ex scuola Inter facesse parte del proprio organico nella prossima stagione. La ragione di tanta attenzione per il calciatore, va ricercata anche con la difficoltà per molte compagini di trovare un esterno basso sulla fascia destra che sappia interpretare nel modo migliore il ruolo.
Sino agli inizi degli anni novanta il terzino destro era colui che doveva occuparsi della seconda punta. La seconda punta era anch’essa quasi sempre un attaccante da area di rigore, spesso meno forte fisicamente, ma più tecnico e mobile rispetto al centravanti. Il terzino di fascia destra doveva, in pratica, disinteressarsi della fase offensiva, obbligato com’era a marcare l’ala sinistra che stazionava perennemente nei pressi dell’area avversaria. Non doveva disporre quindi di particolari doti tecniche, ma non poteva giocare in quel ruolo senza un’indiscussa competenza nella marcatura ad uomo poichè doveva rendere ai minimi termini i movimenti della punta.
Con l’avvento del calcio totale, tutto è cambiato per il terzino. A quello di destra non veniva solo richiesto di “marcare” ma anche di “partecipare” in modo attivo alla manovra. Non sono più venuti fuori calciatori alla “Claudio Gentile”, ma giocatori che troppo spesso non conoscono alla perfezione l’arte del marcamento e che, anche dal punto di vista morfologico, hanno perso in forza e volume muscolare per acquisire sempre più l’aspetto dei mezzofondisti dovendo correre su e giù per la fascia al fine di partecipare ad entrambi le fasi.
Quest’anno, come spesso si è verificato quasi sempre negli ultimi tre campionati, il vecchio ruolo di terzino destro, ora denominato esterno basso o quinto di centrocampo, è stato coperto da Gerbo. Da tanti definito un jolly capace di giocare indifferente da mezz’ala o da esterno, o più semplicemente, centrocampista adattato al ruolo di terzino. Il termine “adattato” a chi scrive non piace affatto, tanto da ritenerlo anacronistico per come è concepito il calcio degli ultimi anni.
Non esistendo più il calcio fatto di ruoli specifici, ma solo di “funzioni”, al bravo calciatore, ex Latina, vengono richiesti compiti che non sono propri di una mezzala senza però dimenticare che alcuni movimenti, classici nel 4-3-3 prevedono la rotazione della mezzala che scivola sulla fascia per dare sostegno e copertura all’esterno basso che si sovrappone all’esterno alto.
Pertanto Gerbo, quando gioca da esterno basso, opera più stabilmente sulla fascia e si preoccupa della marcatura della punta o del centrocampista esterno avversario. Il calciatore, nel tempo, ha affinato la tecnica della marcatura pur essendo un difensore che per caratteristiche è più portato ad offendere che a difendere.
Prendendo in esame lo score del campionato appena concluso risulta evidente come le sue prestazioni rispecchino in modo evidente le sue caratteristiche tecniche e tattiche.
Ottime sono le percentuali per quanto riguarda i dribbling riusciti, ben 71,8 %, a dimostrazione della capacità del calciatore di guidare la palla con abilità più che discreta quando parte sulla fascia e di superare il diretto avversario. Discreta si è anche dimostrata la mira dalla media e lunga distanza; ben tre goal realizzati, ma tante conclusioni che meritavano una sorte migliore. Meno positivi sono i valori che riguardano i cross riusciti: solo il 28,9 % , ed i lanci lunghi accurati, 45,2%. Questi ultimi dati mettono a nudo i limiti del trentenne centrocampista che non mostra di avere la visione di gioco tipica del centrocampista in grado di orchestrare il gioco. Più che buone sono le sua qualità nel fraseggio corto (82,2%). La percentuale delle palle recuperate e intercettata nella metà campo avversaria 43,40% fanno di Gerbo un calciatore con sufficiente capacità di interdizione .