CHI HA FATTO BENE E CHI NO: OLIVER KRAGL

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scritto da Piero Colangelo
Match Analyst FIGC, SICS , PANINI
Allenatore UEFA B
Osservatore Scout R.O.I.

Tra i ricordi più belli impressi nella memoria dei tifosi foggiani del primo anno di B vi sono senza dubbio le “bombe” del tedesco Oliver Kragl che permisero al Foggia di conquistare punti fondamentali per la sua classifica e arrivare ad un soffio dai play off.
Erano pertanto elevate le aspettative nei confronti del tedesco anche nell’ultimo campionato. Vi era la convinzione che sulla fascia sinistra il tedesco sarebbe stato la solita freccia difficile da intercettare da parte dei difensori avversari e che le sue proverbiali fucilate, sia su palle inattive che da tiri partiti da distanze per altri calciatori proibitive, avrebbero piegato le mani a più di un portiere avversario.
Arrivato al Frosinone dal SV Ried, squadra di seconda divisione tedesca per una cifra di circa 400.000 euro, alla soglia dei 26 anni, ha espresso le sue migliori qualità con Marino. Una stagione e mezza con i ciociari e poi il passaggio nella massima serie a Crotone su precisa richiesta di mister Nicola. Ma un noioso infortunio patito nella prima parte del campionato ed il cambio di panchina avevano fatto finire Kragl nella lista, stilata da Zenga, dei partenti nel mercato invernale. Qualche bene informato afferma che il calciatore fosse stato già bloccato da tempo dal ds. Di Bari prima che Nember ne acquisisse il cartellino con la formula del prestito con diritto al riscatto, fissato in 480.000 euro.
Kragl, in poco tempo, divenne uno dei giocatori fondamentali nello scacchiere ridisegnato da Stroppa che, nel frattempo, era passato dal 4-3-3 al 3-5-2. Gli fu assegnata la posizione di quinto di centrocampo a sinistra, con il compito di creare ampiezza e superiorità numerica sulla fascia nella fase offensiva ed effettuare precisi e potenti traversoni per le punte. In alternativa, era libero di accentrarsi e far esplodere il suo sinistro. Evidenti però erano apparsi i suoi limiti quando la squadra era in fase di non possesso, ma questa scarsa competenza nella fase difensiva veniva ampiamente compensata con il gran dinamismo che mostrava sulla fascia e dalla pericolosità dei suoi traversoni e tiri nello specchio della porta.
Ben 6 goal il suo bottino nelle 20 partite disputate nel corso della prima stagione a Foggia, uno score di tutto rispetto per un esterno.
Nel ritiro precampionato della seconda stagione a Foggia, Kragl si è presentato in evidente sovrappeso e ciò ha condizionato non poco le sue prestazioni nelle prime partite. A ciò va aggiunto che le interazioni con i nuovi e vecchi compagni di catena non sono state efficaci come nel campionato precedente.
La stampa ed i tifosi non sempre hanno giudicato in modo positivo le sue prestazioni. In particolare, la spinta sulla fascia non è apparsa così devastante e decisiva come nel passato. Gli avversari avevano ormai imparato a conoscere le sue caratteristiche ed i movimenti e pertanto gli è stata riservata una “sorveglianza” molto più attenta. In tante gare le sue sgroppate hanno trovato sfogo positivo con molta meno puntualità rispetto al passato. Va anche tenuta in debita considerazione la particolarità che il calciatore preferisce essere servito sui piedi più che nello spazio e non sempre in queste situazioni è facile trovare il tempo e spazio per crossare se, oltre al marcatore, vi è un altro calciatore a copertura del compagno.
In ogni caso, è interessante confrontare i dati statistici delle due stagioni, come sempre estrapolati dalla piattaforma wyscout, e verificare quanto il rendimento del tedesco sia stato quest’anno inferiore rispetto alla stagione precedente.
I dati statistici mostrano che il rendimento complessivo Kragl non si sia distanziato più di tanto da quello dell’anno precedente, benché si evidenzi una certa flessione,
Entrando maggiormente nell’analitico, si rileva come la percentuale realizzativa del tedesco sia scesa dallo 0,31 del 2018 allo 0,21 del 2019, mentre è praticamente uguale la percentuale dei tiri scoccati nello specchio della porta, 3,24 in media nel 2019, contro 3,19 del 2018.
In calo la percentuale dei dribbling riusciti, media (4,8 a partita nel 2018 e 4,1 nel 2019). Il divario maggiore si registra soprattutto per quanto riguarda i cross accurati. Kragl è passato da una media di 6,28 a partita nel 2018 a soli 3,22 nell’anno successivo. Per quanto riguarda la fase difensiva si è registrato anche un calo delle palle intercettate: si è passati dalle 3,65 in media a partita del 2018, alle 3,22 del 2019.