Le parole di mister Barilari e del Commisario Chionna dopo Foggia-Monopoli.
Chionna:
“Sono qui per fare gli auguri di Natale a voi, le vostre famiglie, i tifosi, la squadra e lo staff tecnico. Lo estendo anche a chi ci aiuta a lavorare in silenzio, come la Questura e la Digos di Foggia. Sono qui anche per condividere l’entusiasmo di questa squadra e ringraziare mister Barilari e lo staff tecnico, che hanno creato un clima di gioia all’interno dello spogliatoio. Sappiamo che non si è fatto ancora niente, ma ringrazio per la dedizione, il lavoro e questa nuova vita nello spogliatoio. C’è il sorriso dei calciatori e il cuore gettato oltre l’ostacolo e speriamo che si possa continuare a scaldare i cuori dei tifosi del Foggia.
Bisogna andare avanti con serenità e sono convinto che l’inverno passerà e il gelo passerà e tornerà il calore in questo stadio.
Credo sia doveroso che io chiarisca come funzionerebbe in caso di cessione societaria. Le procedure sono state già osservate sia dal luglio scorso. Il protocollo è articolato con la società del Calcio Foggia 1920 è libera di trattare con chiunque, ma ci sono tre direttiva da rispettare.
Se qualcuno scrive a me non avrà che la risposta che ho detto precedentemente. Da luglio ci sono state persone interessate e le questioni di Rimini lo hanno testimoniato. Oggi abbiamo la gioia di una bella partita che abbiamo vinto e siamo contenti di questo. Non spetta a me riferire se ce ne siano state di recente. Qualora questo protocollo dovesse completarsi, ne parlerò senza problemi.
L’Amministrazione Giudiziaria è di supporto e non sostitutiva, con costante e silenziosa funzione di supporto. Siamo a buon punto perché gran parte delle disposizioni sono state eseguite. Io sono qui e non a casa perché io tifo il Foggia in questo momento”.
Barilari:
“Ci prendiamo i complimenti ma li mettiamo da parte perché potrebbero arrivare tempi peggiori. Avrei voluto portare anche Bitetto con me, perché è un lavoro di staff. Per i dieci minuti del secondo tempo dove abbiamo subito il pareggio è stata colpa mia: Rizzo aveva la febbre e all’intervallo non ce la faceva più. Ho fatto un errore nella sostituzione perché non mi fidavo del due contro due e mi sono voluto mettere dietro a tre. L’avevamo provato in settimana e quasi il 3-5-2 andava meglio del 4-3-3, ma evidentemente non hanno più voglia di questo modulo. Tornati al 4-3-3 siamo tornati a costruire e ci siamo difesi anche meglio. Questo è un gruppo intelligente e hanno cervello. Dal punto di vista umano si è creato qualcosa di importante.
In questo periodo stiamo facendo punti grazie al lavoro quotidiano e non voglio frenare l’entusiasmo. Può sembrare sia eccessivo per una squadra in fondo alla classifica, ma dobbiamo ancora liberare del tutto la testa: oggi nell’ultimo minuto qualcosa l’abbiamo sbagliata e abbiamo rischiato. Sappiamo che ora arrivano due partite difficili come Salernitana e Catania che potrebbero riportarci nel calderone.
C’è tanta condivisione durante la settimana. Facciamo quattro sedute video: nella prima faccio vedere dove sbagliano e non ci sono permalosi, testa bassa, non dicono una parola e migliorano. Stiamo facendo tattica, cose che siamo un po’ più noiose, ma poi mettiamo qualcosa in allenamento per liberarli di testa.
Abbiamo giocato con quattro under all’inizio e non ho scelto Olivieri per questioni di minutaggio. Olivieri mi ha chiesto il cambio poi perché viene dall’influenza, stessa cosa Morelli e Valietti. Tutti erano in campo o in panchina perché nessuno molla mai.
Mi dispiace che molto probabilmente non avremo i tifosi a Salerno. Anche perché c’era una condivisione tra le due società legate al lutto di Ricchetti. Entrambe le squadre avranno una patch sulla manica.
I nostri tifosi sono i primi a soffrire questa situazione. Sulla partita di Salerno avrei anche da dire una cosa: loro hanno giocato 48 ore prima di noi. Ovviamente poi la Salernitana è una squadra fortissima, ma sicuramente si sarebbe potuto fare meglio nel calendario e si doveva avere un occhio diverso”.
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