Come il Colosseo sta a Roma, come l�Arena sta a Verona, cos� a Foggia, �Jolly� sta (o meglio…� stato) a Tommaso Colombaretti. Una sorta di punto di riferimento poco appariscente rivelatosi nel corso degli anni estremamente valido e produttivo per tecnici e tifosi. Quando c�era un ruolo da ricoprire lui era sempre pronto: centrale, esterno, ala, mediano, ogni posizione veniva gestita con abnegazione e qualit�. Il destino lo ha portato lontano dalla Capitanata in nome del ridimensionamento economico e della relativa perdita di ambizioni. Tocca proprio al calciatore di Marotta, oggi calciatore del Lanciano, parlare della sfida di domenica contro il Foggia: �Sar� una partita importante sia per il Lanciano che per il Foggia. Noi cerchiamo la continuit� per agganciare il treno dei play off. Loro puntano alla tranquillit� dopo il cambio del tecnico e la contestazione subita sette giorni fa. Come se non bastasse l�ultima gara in casa noi l�abbiamo persa per cinque a uno contro la Reggiana, quindi abbiamo qualcosa da farci perdonare dai tifosi�.
Tommaso non ha dubbi sul tipo di partita che gli abruzzesi dovranno gestire, ammonendo gli avversari sulle reali potenzialit� del suo gruppo: �La partita ce la giocheremo a viso aperto in barba a quello che dicono le statistiche. Di solito noi vinciamo di pi� in trasferta ma vi assicuro che si tratta solo di un caso. Costruiamo molto e siamo davvero sfortunati�.
Di fronte ci sar� un Foggia a pezzi, senza attacco e con il morale sotto i tacchi. L�occasione � ghiotta per i frentani: �Dobbiamo sfruttare il momento no del Foggia ma al contempo non dovremo sottovalutare gli avversari. Loro indeboliti dal mercato? La cessione di Salgado pu� aver dato e tolto allo stesso tempo qualcosa ai rossoneri. E� un calciatore che ti risolve da solo le partite, gli basta una giocata, ma � anche meno incisivo in altre gare�.
Parlare di Foggia con Colombaretti significa aprire il libro dei ricordi, quello pieno di appunti e fotografie che cristallizzano nel tempo momenti belli, da pelle d�oca: �Foggia rimane nel mio cuore. Ho trascorso tre anni bellissimi sempre sulla cresta dell�onda. Spesso mi ritrovo a pensare cosa sarebbe successo in caso di promozione contro l�Avellino. Per un�inezia mi sono perso la serie B, da giocare da protagonisti, l� tra le prime, sull�onda dell�entusiasmo in una piazza che non ha niente da invidiare alla serie A. Lo stadio sarebbe stato pieno ogni domenica e la gente felicissima. Sarebbe stato bello solo camminare per Foggia, percepirne la fame di calcio. Pensare che capita spesso di sentire che � una piazza dove non si vive benissimo. Io quando sento certe cose zittisco chi parla. E�impossibile per me pensar male di Foggia. Se solo avessi la macchina del tempo�tornerei indietro per uscire da quel mischione del Partenio e buttarmi a valanga su Rivaldo, strozzargli il tiro sul sinistro. Lo avrei steso d�impeto pur di non farlo tirare�ho ancora negli occhi quella traiettoria. Per tutti questi motivi spero che il mio commiato da Foggia sia solo un arrivederci e non un addio�.
Per tornare �Colo� ha un segreto: Segnare il primo gol in campionato contro i rossoneri: �E� capitato con il Martina, segnai il primo gol al Foggia che successivamente divenne la mia squadra. L�anno dopo � capitato con il Lanciano, al quale segnai il mio primo gol da satanello in una gara di fine agosto di coppa Italia. Mi impegner� per segnare un gol domenica�.
Rimane saldo il rapporto che Tommaso conserva con Internet ed in particolare con Calciofoggia.it tanto da coinvolgere il sito in una piccola sorpresa per la sua ragazza: �Approfitto per fare gli auguri ad Antonia, per lei � un giorno speciale. Proprio oggi compie gli anni�. Auguri!
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