COME GIOCHERAメ IL FOGGIA DI GRASSADONIA ?

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Scritto da Piero Colangelo
Match Analyst
Osservatore scout

A margine della presentazione ufficiale del tecnico salernitano e dalla interpretazione del suo lessico essenziale, privo di orpelli e frasi ad effetto, � risultato abbastanza chiaro quali siano i principi di gioco che animano il suo credo tattico. Grassadonia ha messo subito in chiaro che non � un allenatore integralista, vincolato ad un determinato sistema di gioco, ed ha sottolineato che non � nelle sue corde subire il gioco dell�avversario e che imposta la sua idea di gioco basandosi sulle caratteristiche dei calciatori che ha a disposizione.
Abbiamo imparato ad apprezzare e stimare Grassadonia nelle tante volte che le sue squadre incrociavano il Foggia nelle serie inferiori e non � passata inosservata la sua capacit� e meticolosa attenzione nel preparare la partita, variando spesso l�atteggiamento tattico della sua squadra, anche durante la stessa partita, in rapporto a quelle che erano le caratteristiche dell�avversario , del suo modulo di gioco e le situazioni del momento.
Abbiamo sperimentato come spesso le squadre allenate dal tecnico campano siano state brave a mettere in difficolt� la compagine rossonera pur presentandosi con organici dotati di cifra tecnica di gran lunga inferiore rispetto a quella dauna.
Anche alla luce di quello che hanno messo in mostra negli anni precedenti la Paganese e, nel campionato appena concluso, la Pro Vercelli non risulta difficile immaginare quale sar� l�impianto di gioco e l�atteggiamento con cui il nuovo tecnico presenter� il Foggia ai nastri di partenza.
In primis va considerato che le squadre di calcio rispecchiano in maniera molto fedele quelle che sono le note caratteriali del proprio allenatore. Aspettiamoci quindi un Foggia mai domo, senza momenti di pausa e di cali di concentrazione, animato da un atteggiamento aggressivo e pronto e cinico a sfruttare qualunque errore dellメavversario.
Grassadonia, cos� come ha sottolineato nella conferenza di presentazione, non rinuncer� a quello che � il valore aggiunto di questa squadra rappresentato dalla �capacit� di manovra� ed � pertanto plausibile pensare che i titolari inamovibili della passata stagione verranno riconfermati a condizione che non arrivino richieste importanti da club di serie superiore.
E� certo che la squadra non rinuncer� alla costruzione dal basso, avvalendosi delle capacit� di regia dei tre centrali (parto dal presupposto che sar� riconfermato il modulo 1-3-5-2). Confermatissimo sar� Camporese, mentre il posto di centrale di destra se lo giocheranno Loiacono e Tonucci, non eccezionali tecnicamente ma che nemmeno sfigurano quando la palla passa dai loro piedi. Servir� pertanto un altro difensore forte fisicamente, bravo nel far ripartire l�azione e soprattutto dotato di capacit� di leadership, una figura tipo Lucioni, per intenderci. Servir� anche un portiere che oltre a saper parare, possa fungere da regista difensivo aggiunto. Potrebbe essere Pigliacelli, reduce da un positivo girone di ritorno a Vercelli anche se macchiato da qualche errore che non consente all�ancor giovane portiere di effettuare quel salto di qualit� che � nelle sue potenzialit�.
Grassadonia ama giocare con il play basso che sia comunque mobile e veloce nelle giocate e rappresenti un argine davanti alla difesa. Che si possa finalmente concretizzare lメarrivo di Schiattarella della Spal ?. Calciatore che risponde pienamente alla tipologia di play che piace al tecnico e che fu corteggiato da Nember in sede di campagna di riparazione.
I due quinti di centrocampo avranno gli stessi compiti che ad essi venivano affidati dal vecchio allenatore. Dovranno giocare a tutta fascia in modo da garantire ampiezza al gioco dメattacco senza, al tempo stesso, rinunciare a ricomporsi nella linea difensiva in fase di non possesso.
La rinuncia al riscatto di Agazzi la dice lunga sulla volont� del direttore sportivo e del tecnico di voler puntare su giocatori dotati di grande fisicit�, ma che al tempo stesso siano in possesso di buone capacit� di palleggio al fine di non snaturare quelle che era la peculiarit� del centrocampo foggiano.
Se Deli dovesse andar via, pare che vi siano richieste da parte del Bologna e della Spal ( scambio con Schiattarella (87) e conguaglio ?) , il suo ruolo potrebbe essere ricoperto da Firenze. Un pupillo di Grassadonia sin da quando militava nella Paganese, classe 93 e 7 gol lo scorso campionato, di propriet� del Crotone e che ha giocato la prima parte dello scorso campionato a Vercelli e la seconda a Venezia dove non ha trovato molto spazio. Particolare curioso: fu ceduto dalla Pro Vercelli nello stesso periodo in cui Grassadonia fu esonerato per la prima volta. Calciatore ecclettico, ambidestro, capace di giocare sia come esterno alto in un 4-3-3 che come trequartista .
Per quanto riguarda lメattacco, Grassadonia ama utilizzare nel suo schieramento una punta centrale di peso che faccia il cosiddetto lavoro sporco. Un centravanti che giochi di spalle alla porta, capace di difendere la sfera ed appoggiarla al compagno che arriva a sostegno, andare incontro al portatore di palla ed infine spizzare la stessa di testa per giocare sulla seconda.
Ma non � detto che il tecnico non sia propenso ad optare per una punta veloce che sappia incrociarsi con Mazzeo, vista la tendenza della squadra ad attaccare attraverso lo sviluppo di un gioco manovrato. Il sogno di chi scrive sarebbe stato Jallow (95), punta cambiana di propriet� del Chievo e che quest�anno tanto bene ha fatto a Cesena, ma pare che lo abbia acquistato la Lazio per poi girarlo alla Salernitana.

foto: Antonello Forcelli