Entro l´inizio della prossima settimana il Foggia dovrebbe avere il suo allenatore. Queste sono le ultime indiscrezioni raccolte attraverso gli addetti ai lavori. Proviamo insieme a conoscere meglio i cinque candidati.
AUTERI (5%): Reduce da una lunga e faticosa stagione a Gallipoli, il tecnico di Floridia viene nuovamente accostato al Foggia. Solitamente gioca con una difesa a tre, con quattro centrocampisti in mediana. Con la piazza Gallipolina ci sono stati alcuni problemi relativi ai risultati, con i tifosi giallorossi, dopo tre promozioni consecutive (dall´eccellenza alla C1) poco propensi ad accettare zone di medio alta classifica. Dopo metà stagione è stato sostituito dal tecnico della berretti Federici con scarsi risultati, salvo poi tornare in sella nelle ultime giornate per conquistare la salvezza.
BALLARDINI (15%): Una stagione alla grande (con la Samb dell´allora team manager Ciccio La Rosa) e due da dimenticare. E´ questo lo score di Davide Ballardini, nuovamente accostato al Foggia come probabile tecnico. Troppo duro il triplo salto di categoria (dalla C1 alla A) per lui, soprattutto in una piazza in sobbuglio come quella di Cagliari due anni fa. Poi l´anno scorso il rifiuto al Foggia (quando tutto ormai sembrava fatto) e l´accordo con il Pescara, squadra di B ma dalle prospettive ridotte. Proprio questo rifiuto ha lasciato l´amaro in bocca ai dirigenti che potrebbero anche lasciar perdere la trattativa. Altro punto a suo sfavore è il legame che lo lega al Pescara per un altro anno.
CAMPILONGO (5%): Tecnico emergente, estimatore del 4-3-3 di Zemaniana memoria. Ha vissuto da protagonista tre memorabili stagioni con la maglia della Cavese, con tante promozioni all´attivo e numerosi giocatori scoperti. Su di lui gli occhi di alcuni club di B che rappresentano al momento l´ostacolo più grande tra il Foggia e Campilongo. Lui vuole la B ed il Pisa vorrebbe accontentarlo, ma se la trattativa fallisse il Foggia sarebbe la prima scelta.
CAMPLONE (40%): Il meno esperto sulla carta ma anche il più autoritario. Reduce da una stagione vittoriosa a Penne viene tesserato dal Lanciano sulla cui panchina riesce a fare miracoli con una squadra non proprio all´altezza della situazione. Anche lui è amante del bel calcio e del 4-3-3 di zemaniana e galeoniana memoria (è stato il suo allievo a Pescara). Nel corso della passata stagione, dopo un buon girone d´andata a ridosso della zona play off, il presidente Di Stanislao lo esonera per aver messo fuori squadra per motivi disciplinari gente come Vidallè, Triuzzi e per ultimo Ubeda. Per il suo esonero c´è quasi un moto di rivoluzione a Lanciano da parte dei sostenitori che, dopo Castori, tornano a legarsi nuovamente ad un tecnico. Il sostituto Chiappini non ripete i risultati dell´ex tecnico del Penne, che si riaccomoda sulla panchina rossonera nelle ultime giornate per conquistare senza patemi la salvezza senza play out. A suo favore depongono anche i possibili trasferimenti a Foggia di Correa e Di Gennaro. In questo momento aspetta una chiamata da Foggia, società prioritaria nei confronti di altre di serie C1 (Pescara su tutte).
PAPAGNI (35%): A Taranto lo adorano per i suoi modi e per le sue qualità tecniche. Meno spregiudicato e più accorto dei precedenti, Papagni è un profondo conoscitore della serie C. Molte le panchine girate in questa categoria. Su tutte quella dell´Andria e proprio del Taranto. Sulla panchina bianco azzurra riuscì anche a battere il Foggia in una notturna (per intenderci, quella dell´infortunio a Costanzo). A suo favore depongono gli ultimi due campionati, conclusi sempre in zona play off e le buone doti di gestione di uno spogliatoio molto difficile come quello del Taranto, debilitato anche dagli attacchi esterni di tifosi (vedi assalto al pullman sociale) ed incomprensioni con la dirigenza. Unico neo l´offerta del Frosinone che potrebbe allontanarlo da Foggia.
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