Due squadre rivoluzionate per il secondo turno di Coppa Italia. Sotto i riflettori dello stadio Vincenzo Presti le motivazioni sono oltre una semplice gara di Coppa. Ampio turn-over in entrambi gli schieramenti, malgrado nel Potenza sette undicesimi siano potenziali titolari. Pi� consistente il numero di cambi nella squadra di casa. Rispetto alla formazione tipo c�� solo Vianello. Tutti gli altri sono in panchina. Ma chi gioca non sfigura affatto. Anzi. Inizia con un piglio autoritario il Gela inedito proposto da Provenza. Primo brivido al 30�, quando sugli sviluppi di un calcio d�angolo rossobl� Porcaro incorna, ma spedisce alto. La risposta del Gela arriva al minuto 41�, quando Rabbeni ci prova da circa venti metri. Il pallone spizzica la traversa e finisce sul fondo. Prima che si chiuda il tempo il Potenza perde Profeta per infortunio. Dentro Giannusa. Tutto qui il primo tempo, dove sono mancate le emozioni e i due portieri sono rimasti inoperosi. Il Gela rientra in campo con una novit�. C�� Criniti al posto di Vianello. Tatticamente non cambia nulla. La difesa del Potenza si fa trovare impreparata quando Rabbeni si infila tra Lolaico e Chiavaro che lo stringono in sandwich. Calcio di rigore che Manca spreca, facendosi parare da Tesoniero, bravo a distendersi e indovinare l�angolo giusto. Sulla ribattuta nessuno del Gela � bravo ad approfittarne. Scampato il pericolo la partita torna sui binari dell�equilibrio. Provenza manda in campo Criniti e Scopelliti per velocizzare le ripartenze sulle corsie. Il Potenza non si vede mai dalle parti di Ferla. Per rivedere un�azione pericolosa bisogna attendere il 30�, quando De Cesare ci prova dai sedici metri con scarsa fortuna. Gela vicinissimo al gol al 32�, quando Scopelliti tira a botta sicura da distanza ravvicinata: Tesoniero � il migliore in campo dei suoi e ancora una volta dice di n� ai giocatori di casa. I lucani appaiono gi� di corda e i biancazzurri ci provano sino in fondo. Criniti sfugge spesso alla guardia dei suoi avversari sulla sinistra ma � poco concreto, come quando subisce fallo ma cade in area, beccandosi il giallo per simulazione. Proprio all�ultimo minuto di recupero ancora Tesoniero evita la rete sulla punizione di Carraro. Si va ai supplementari. Le due squadre giocano a viso aperto. Smith si libera bene in area, ma il diagonale � fuori di poco. Traversa del Potenza al 10� del primo tempo supplementare di Giannusa su punizione. Il Gela replica con un diagonale di Carraro, spento in angolo da Tesoniero. Incredibile l�errore di De Cesare dopo essersi presentato solo davanti a Ferla, bravo ad anticiparlo. Ai calci di rigore vanno in gol Giannusa, Nappello, Smith e De Cesare per il Potenza. E per il Gela Carraro, Criniti. Sbagliano Di Muro e Viviano, Vanacore per i lucani.
Gela ヨ Potenza 2-4 dopo i calci di rigore
Gela (4-3-3): Ferla; Puccio, Italiano, Di Muro, Ambrosecchia; Carraro, Nasca, Viviano; Rabbeni, Manca, Vianello. A disp. Nordi, Scopelliti, D�Aiello, Mem�, Schiavon, Criniti, Pasca. All. Provenza.
Potenza (4-4-2): Tesoniero; Lucenti, Porcaro, Chiavaro, Lolaico; Trezza, De Simone, Profeta (39メ pt Giannusa), Nappello; Liciesmith, De Cesare. A disp. Gragnaniello, Langella, Vanacore, Catania, Sacco, Bacio Terracino. All. Monaco.
Arbitro: Quartarone di Messina Note: Circa 800 spettatori. Ammoniti Italiano (G), Chiavaro (P).
Fonte: www.GiornalediGela
© 2009, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




