Il volto del Foggia che � partito verso il Giglio di Reggio Emilia ha i lineamenti acerbi del giovane Candelino. E� lui, con i suoi verdi diciassette anni, l�emblema dell�emergenza � attacco in casa rossonera. Tanta soddisfazione per i parenti, che lo hanno accompagnato con amore fino alla scaletta del pullman, come se fosse il primo giorno di scuola; tanta emozione per il centravanti delle Berretti alla sua prima convocazione (premio per le sue buone prestazioni nelle giovanili); elucubrazioni e pensieri per Porta e Pecchia. I due hanno di che scervellarsi alle prese con una formazione che non quadra mai sin dall�inizio di questa stagione. Come nel pi� classico dei puzzle manca sempre un pezzo, quello che finisce immancabilmente sotto il tavolo. Il tassello, questa volta � quello dell�attacco che, complice infortuni e squalifiche, potrebbe costringere i tecnici a varare la nona formazione diversa in dieci gare. Non � roba da poco. KO in sette. Messi in castigo Mattioli, Carbone (entrambi dietro la lavagna del giudice sportivo), indisponibili Milan, Cuomo, Ferrari, Basta e Perdon� per problemi fisici.
Il sospiro di sollievo ha le cadenze della Cueca, la danza nazionale Cilena. Rientrer�, infatti, Mario Salgado redento dopo la gomitata rifilata al suo diretto avversario nella gara contro il Real Marcianise e le due giornate di stop scontate tra i tifosi in tribuna. Sulle sue gambe e nel suo genio sono riposte le speranze di cambiare rotta del Foggia, toccher� a lui traghettare la barca rossonera verso acque pi� tranquille. Un Foggia che oltre ad aver la difesa pi� perforata ha anche il peggior attacco del campionato.
Pu� un postino consegnareuna lettera se nessuno la invia? Come pu� Salgado da solo cercare di risolvere i problemi negli ultimi sedici metri se non gli arrivano palloni decenti da buttar dentro? A queste domande Porta e Pecchia rispondono innalzando il tasso di imprevedibilit� della squadra, rendendola meno muscolare e pi� manovriera rispetto alle prime uscite. Il lavoro svolto in settimana lo testimonia. L�ultima lacuna di questa rosa, l�assenza di un regista capace di dettare i tempi, verr� colmata dalla tecnica e dalla capacit� di adattamento di Carlo Trezzi. Dieci metri pi� il l�, sia in attacco sia in difesa, i tecnici si giocano due scommesse (tutti si augurano siano vincenti). Velardi, dopo aver provato il ruolo di terzino destro la scorsa stagione per una gara con Novelli, sar� chiamato a presidiare la fascia al posto di Francesco Carbone. Il centrocampista palermitano sar� preferito a Torta e Sgambato, entrambi impiegati come centrali di difesa negli allenamenti.
In attacco il rifinitore lo far� un esterno (rifinitore, esterno, sembra quasi un ossimoro). Una volta si sarebbe detto eclettico o poliedrico di un calciatore capace di ricoprire pi� ruoli. Oggi, invece, diciamo semplicemente Quadrini. Il calciatore ha vestito i panni del terzino, dell�esterno di centrocampo e del rifinitore. Anche domani sosterr� a pochi metri di distanza l�estro di Salgado. Si scommette sui suoi tagli in velocit�. Gi�, le scommesse o si vincono o si perdono.
Questo dovrebbe essere il probabile undici di domani: (4-2-3-1) Bindi; Velardi, Burzigotti, Goretti, Micco; Trezzi, DメAmico; Di Roberto, Quadrini, Mancino; Salgado.
Qui di seguito riportiamo lメelenco dei convocati.
PORTIERI: Bindi, Liccardi;
DIFENSORI: Burzigotti, Goretti, Micco, Sgambato, Tarantino, Torta;
CENTROCAMPISTI: Colomba, DᄡAmico, Mancino, Quadrini, Trezzi, Velardi;
ATTACCANTI: Candelino, Compierchio, Di Roberto, Salgado.
© 2009, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




