Se l´Inter ha convissuto per anni con la «sindrome
del 5 maggio», la Cavese vive, da due stagioni a questa parte, la sindrome D´Adderio. Il tecnico del Venezia, lo stesso che col Foggia negò al 95´ la finale playoff lo scorso anno, ha colpito ancora nei minuti finali: «Non c´è che dire —dice Sergio Ercolano, autore della rete del momentaneo vantaggio —. Non ci porta bene». In compenso, l´ariete napoletano ha trovato il primo gol: «Per un attaccante significa lavorare con maggiore tranquillità, ma avrei preferito il risultato».E invece, è andata storta. «Abbiamo commesso degli errori rintanandoci nella nostra metà campo e subendo il prevedibile assalto degli avversari».
ECCO CAMPILONGO Domenica, tra ricordi piacevoli ed addii al veleno, con il Foggia torna Salvatore Campilongo, un suo estimatore. «La stima è reciproca, ma non incide sulla voglia di conquistare questa vittoria», promette Ercolano. E per la sfida contro i pugliesi, a «rischio 4», solo biglietti in prevendita e niente tifosi ospiti. Mentre la squadra lavorerà per tutta la settimana a Palma Campania.
Fonte: Gazzetta dello sport Campania
Fonte Foto:sscavesecalcio.it
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