Dalla partita di domenica sono emerse fuori due verit� riguardanti la Fidelis. La prima, � una squadra che pu� lottare per un posto nei play-off, che sta raggiungendo una maturit� caratteriale utile alla causa (per la terza volta in poco pi� di un mese � riuscita a recuperare uno svantaggio che � valso un punto in classifica) e soprattutto una versatilit� in determinati ruoli dello scacchiere da fare invidia a tutte le squadre di medio livello presenti in campionato. La seconda, invece, � strettamente collegata alla prima: dopo essere riuscita ad individuare i giusti ingranaggi tattici, la macchina ben oleata s�inceppa di fronte ad avversari che copiano ed incollano il suo modus operandi: ovvero, far giocare per far giocare male ed, infine, giocare bene. Spieghiamoci.
�Ci hanno rotto il ritmo del pressing�. Sentenzioso Favarin domenica sera in conferenza: la Virtus (gran bella squadra) ha esattamente neutralizzato l�arma pi� efficace della Fidelis e per di pi�, ha concesso ai padroni di casa il pallino del gioco. Mai cosa fu pi� efficace. La ricerca della qualit� non � certo la via migliore per questa Fidelis sul cammino verso la vittoria, tanto � vero che il risaputissimo �La Fidelis gioca meglio con gli squadroni� riflette esattamente la capacit� dei leoni di annullare gli avversari propositivi per poi colpirli astutamente e freddamente: un po� come farebbe una mantide femmina con il suo partner. Il vero problema? Beh, ci sono pi� Virtus che Cosenza/Matera in questo campionato.
Dall�altra parte per�, c�� una Fidelis che, escluso l�attacco, presenta una rosa in costante competizione con se stessa, tanto da presentarsi incredibilmente versatile dal centrocampo in gi�. Si fa male Allegrini? C�� Tartaglia con una grande prestazione. Si fa male anche Tartaglia? C�� Collella con una grande prestazione. Il neo fisico di Mancino inizia ad essere un problema? Minicucci ha risposto presente pi� di una volta e domenica Berardino si � guadagnato una standing ovation (seppur moderata) al Degli Ulivi. A lungo andare, se Favarin dovesse essere bravo a tener vivo il positivo agonismo presente ad Andrianello, questa versalit� potrebbe risultare sicuramente decisiva (filosofia da adattare possibilmente al reparto offensivo; gennaio � vicino).
Insomma, sta per iniziare un trittico di gare niente male (nel mese di dicembre bisogner� affrontare Fondi, Juve Stabia, Lecce, Foggia e Catania) e riuscire a mantenere un equilibrio morale sano, oltre a lavorare sui palesi difetti tattici, potrebbe servire a partorire un finale di 2016 niente male.
fonte: tuttofidelis.it
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