FINALI LEGA PRO: il rendez vous ha inizio

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In questo “giugno matto”, meteorologicamente parlando, domenica si inizier� a calare il sipario su un´altra stagione di Lega Pro, con l´evento per eccellenza: le finali. Solo due squadre gioiranno, le altre saranno condannate ad una nuova stagione in terza serie. Finora tutte le partite sono state molto godibili, confidiamo negli attori protagonisti perch� ci regalino ulteriori emozioni.
Prima di andare nello specifico, lasciateci fare un enorme plauso a Davide Zomer, portiere del Sudtirol, artefice di una scorrettezza che tutti ormai conoscono (fallo su un giocatore del Ravenna al 95� che � costato il rigore che ha condannato i biancorossi alla 2a Divisione). Le sue parole nei giorni scorsi sono state un bagno di umanit� e umilt� che hanno cosparso di lealt� tutto il marcio che sta uscendo in queste ore. Dal punto di vista umano siamo vicini a Marco Paoloni, perch� � entrato in un meccanismo pi� grande di lui subendone le conseguenze devastanti, ed � proprio a lui che vogliamo dedicare le parole del portiere degl altoatesini: �Mi assumo tutte le responsabilit�. Non ci sono giustificazioni per quello che � successo. Chiedo scusa a societ�, allenatore, compagni di squadra e tifosi. Sono un uomo distrutto in questo momento”. In pratica come rendere umana una sconfitta cos� atroce restando uomini.

> 1^ Divisione Girone B (gare di andata):

La finale in questo girone sar� tra Juve Stabia e Atletico Roma. Le vespe e i romani hanno sofferto le pene dell´inferno in due semifinali che li hanno visti eliminare Benevento e Taranto.
In un certo qual senso � una finale sorprendente che nessuno ad inizio stagione si sarebbe immaginato.
La squadra giallobl� ha disputato un campionato eccellente, costruendo nel girone di ritorno un mosaico che l´ha portata in finale. Il “Menti” � stato per loro il valore aggiunto (12 vittorie, il massimo, come Taranto e Nocerina). Questi dovr� essere ancora una volta fondamentale per la riuscita di una storica promozione in B (manca da quasi 60 anni). Gi� la scelta dell´allenatore, Piero Braglia, doveva far capire che quest´anno gli stabiesi non erano stati costruiti per fare le comparse. L´ambiente non sta nella pelle al solo pensiero di potersi confrontare con l´Atletico Roma per la serie B, anche se in citt� regna la cautela, pi� che altro scaramantica. La vendita va a gonfie vele e gi� sono stati venduti pi� di mille tagliandi. Si prospetta uno stadio completamente esaurito in ogni ordine di posto. Mancher� Mezavilla oltre a Di Cuonzo nelle file dei locali, con Braglia preoccupato anche dei diffidati (Colombi, Maury, Danucci, Scognamiglio, Corona) che rischiano di saltare la finale di ritorno (le ultime voci dicono che si giocher� a Rieti).
I romani, costruiti gi� dalla scorsa stagione per un campionato di vertice, arrivando in Prima Divisione dopo aver vinto la finale play off contro il Catanzaro, sono stati artefici di una stagione sempre nelle prime posizioni. Partenza sprint la loro, con cinque vittorie consecutive. Mai fuori dai play off per tutta la stagione, nonostante un passaggio a vuoto che li ha visti costretti ad esonerare Incocciati, affidando la prima squadra a Chiappara. Questi dal suo arrivo ha infuso nuovi stimoli ad un gruppo che rischiava seriamente di mandare all´aria quanto di buono fatto fino a quel momento. L´Atletico paga il fattore “Roma e Lazio” avendo un seguito molto basso, per� questo non � mai stato un problema per loro, anzi lo hanno sfruttato come un fattore di tranquillt� e adesso vogliono regalarsi un sogno: la terza societ� di Roma in serie B, sarebbe davvero molto intrigante come cosa.
La velocit� di Bab� e Franchini saranno l´arma in pi� usata dalla squadra romana per impensierire la difesa stabiese. Dall´altra parte, Corona si augura di regalarsi una delle ultime soddisfazioni della sua carriera. Mbakogu sar� l´altra bocca da fuoco da tenere a bada per la difesa romana.

Fonte: tuttolegapro