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martedì , 6 Ottobre 2026
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Foggia, basta con le umiliazioni! C’è una categoria da difendere

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Qualche avvisaglia di resa si era avuta nel match casalingo con la Cavese, la conferma è arrivata puntuale dopo i novanta minuti di Biella di sabato scorso. Il Foggia non è più la stessa formazione che Luciano Zauri aveva ereditato a novembre scorso e che aveva rialzato in classifica a suon di risultati. E’ evidente che qualcosa si è nuovamente rotto all’interno dello spogliatoio con il gruppo squadra che ha smesso di lottare e che non segue più i dettami del suo tecnico che ha sempre difeso a spada tratta i suoi calciatori e di cui ha sempre tessuto le lodi. Un piccolo “tradimento” anche verso chi ha sempre sostenuto i suoi uomini anche difronte alle avversità. In terra piemontese il Foggia non è mai sceso dal pullman che li aveva condotti sino a Biella e non solo ha tirato i remi in barca troppo presto ma ha mancato anche di rispetto verso i tifosi di fede rossonera residenti al nord che non vedevano l’ora di abbracciare la propria squadra del cuore nella trasferta più lontana del campionato. Una formazione che è stata alla mercè dell’avversario, una formazione allo sbando che ha creato appena due occasioni in tutto il match con Touho, fallite a due passi dal portiere avversario, figlie di una reazione dovuta più che convinta. Un gruppo senza grinta, senza carattere e che pare essere tornato a recitare lo spartito di inizio stagione quello per intenderci che ha compromesso sul nascere un’intera annata. Tre sconfitte consecutive che hanno definitivamente cancellato ogni residuo sogno playoff ma che hanno improvvisamente acceso la spia rossa della zona bassa della classifica da cui Zauri e i suoi uomini farebbero bene a guardarsi da oggi in poi. Trenta punti in classifica, il Latina a due sole lunghezze, la Casertana che sabato prossimo potrebbe accorciare il distacco dai rossoneri a cinque punti ed il Messina che con il successo di Giugliano ha lanciato forte un segnale al campionato. Certo, il distacco dai peloritani è ancora rassicurante, ma il Foggia non può più sbagliare per non trovarsi risucchiato nella zona playout. Un mese manca al termine della stagione regolare e poi andrà in archivio il campionato più anonimo della gestione Canonico. A Zauri e ai suoi uomini il compito di evitare ulteriori umiliazioni.     

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