C’è un trend negativo da interrompere, ci sono sei sconfitte di fila da riscattare ed il Foggia ci riprova questo pomeriggio nel confronto con il Casarano allo Zaccheria, fischio d’inizio alle 17,30. La sfida ai salentini, la prima di tre match racchiusi in otto giorni, che servirà al tecnico Pazienza per comprendere quanto il gruppo sia disposto ad assumere lo spirito battagliero e la voglia di vincere del suo condottiero. Bisogna ritrovare il successo che manca dal lontano 18 gennaio quando il Foggia superò allo Zaccheria il Giugliano con il punteggio di 2-1. Il tecnico sanseverese ha convocato per l’occasione venti calciatori e deve far fronte ai soliti problemi di formazione soprattutto a centrocampo dove oltre alla perdita di Davide Petermann, per lui stagione finita dopo la rottura del crociato in allenamento, dovrà rinunciare a Romeo squalificato e a Oliva out per la sfida ai rossoblù di Di Bari. In difesa da registrare sempre l’assenza di Buttaro che, rientrato in sede dopo essere andato a curare la lesione muscolare, avrà bisogno di almeno un paio di settimane ancora prima di ritornare a lavorare in gruppo. Non ci sarà Cangiano che si tenterà di recuperare per il turno infrasettimanale di giovedì ad Altamura. Alla luce delle notizie che giungono dall’infermeria i rossoneri dovrebbero schierarsi con il 4-3-3 confermato da Pazienza ieri in conferenza stampa con Perucchini tra i pali, Staver, Brosco, fresco di fascia di capitano, Rizzo e Giron a completare la linea difensiva. In luogo di Petermann potrebbe toccare a Menegazzo ereditare il ruolo di play con Garofalo e Castorri a completare il reparto. In avanti Liguori, Tommasini e probabilmente D’Amico che tornerebbe titolare dopo qualche giornata di assenza. In casa Casarano il tecnico Di Bari deve rinunciare a Lulic, squalificato, oltre agli infortunati di lungo corso Perez e Pinto ai quali si sono aggiunti Giraudo, Maiello e Leonetti che non sono tra i convocati per la trasferta di Foggia. 3-4-3 il sistema di gioco dei salentini con il tridente Chiricò, ex della partita, Grandolfo e Santarcangelo. Casarano che è tra le difese più battute del girone con 47 reti al passivo e che proprio nella gara di andata al Capozza subì una cocente sconfitta interna con i rossoneri allora allenati da Delio Rossi. A dirigere Foggia-Casarano è stato designato il Signor Enrico Gemelli della sezione di Messina.
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