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martedì , 6 Ottobre 2026
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Foggia, Casillo: “Parte il nostro progetto. Niente proclami, ma grande organizzazione e una squadra frizzante”

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C’è una data che i tifosi rossoneri ricorderanno a lungo, ed è quella di ieri: l’ufficialità della riammissione in Serie C, arrivata nel pomeriggio dalla viva voce del presidente del CONI Giovanni Malagò e sancita poco dopo dal comunicato della FIGC. Una giornata attesa da settimane, vissuta con il fiato sospeso fino all’ultimo, e che il presidente Gennaro Casillo ha commentato in collegamento nella puntata speciale di “Estate nel Pallone” su Foggia TV.

Niente stappi, niente fuochi d’artificio: il numero uno rossonero ha scelto la linea della sobrietà. “Non abbiamo festeggiato con grande sincerità, probabilmente lo spumantino lo stapperemo quando avremo la rosa al completo”.

Un progetto, niente proclami

Il filo conduttore di tutto l’intervento è stato uno solo: pazienza e organizzazione, senza promesse roboanti. “Niente proclami, ma grande organizzazione, equilibrio”, ha ribadito Casillo, spiegando che l’unica richiesta fatta insieme al socio Giuseppe De Vitto all’area tecnica è stata quella di restituire alla squadra la sua identità storica: “La gente deve andare allo stadio per divertirsi”.

Un concetto tornato più volte anche a proposito del mercato, con la società che si muove con i piedi per terra nonostante la fame di novità della piazza: “Oggi è il momento di non farsi prendere la mano. Bisogna fare le scelte con equilibrio”, ha detto il presidente, pur lasciando intendere che qualche colpo importante sia ormai vicino alla chiusura.

Il chiarimento sulle “interferenze” in area tecnica

Casillo ha voluto togliersi un sassolino dalla scarpa su un tema che, a suo dire, ha generato equivoci nei mesi scorsi: quello di una proprietà troppo presente nelle scelte sportive. “Il Foggia non è né mio né di Giuseppe né di Antonio, ma è di tutta Foggia”, ha premesso, per poi entrare nel merito: “Noi non entriamo assolutamente nel merito, in niente” delle decisioni tecniche, ha assicurato, rivendicando semmai la complessità ereditata da un’acquisizione avvenuta a stagione già compromessa, il 16 febbraio scorso. Un passaggio, quello dell’acquisizione in piena emergenza, che il presidente non rinnega: “Tornando indietro lo farei sempre”.

La squadra, il girone e la calma come arma

Sul fronte sportivo, occhi puntati sul sorteggio dei gironi, atteso già per il giorno successivo. Casillo non si è sbilanciato, ricordando che il club, riammesso “con grande eleganza”, non ha avanzato richieste alla Lega: “Quello che decideranno andrà bene per noi”. Più deciso invece il commento sul mercato, orfano ancora del portale federale per i tesseramenti ma già in fermento: il presidente ha confermato che alcuni nomi sono praticamente bloccati, pur senza sbilanciarsi su cifre esatte, e ha sottolineato un vantaggio non da poco rispetto alle rivali, ancora alle prese con le cessioni: “Noi abbiamo questa calma e dobbiamo sfruttarla a pieno”.

Campagna abbonamenti e il legame con la città

Un capitolo che ha toccato corde più emotive è stato quello della campagna abbonamenti, chiusa a quota 3.500 sottoscrizioni “a scatola chiusa”, prima ancora dell’ufficialità della riammissione. Per Casillo è stato un segnale forte: “Non smetterò mai di ringraziarvi… è stato un atto di fiducia nei miei confronti e nei confronti della famiglia De Vitto”. Un legame, quello con la piazza e con il territorio, che il presidente ha voluto allargare oltre i confini cittadini, parlando dell’obiettivo di “far tornare Foggia al centro di tutta la Capitanata”.

Centro sportivo e stadio: i cantieri del futuro

Tra gli argomenti più concreti toccati nel collegamento, quello delle infrastrutture. Casillo ha parlato di un obiettivo alla portata, più modesto rispetto ai grandi progetti del passato ma finalmente realizzabile: un campo in erba per gli allenamenti. “Due o tre giocatori in meno oggi ma avere un campo che magari te lo porti nel tempo: questo sarebbe un grande vantaggio”, ha spiegato, ricordando le difficoltà di allenarsi sul sintetico per poi giocare su un terreno diverso.

Non è mancato un passaggio sullo Zaccheria, con l’annuncio di piccoli ma significativi segnali di attenzione: “I vetri sono stati puliti, quindi c’era il tema di vedere… oggi siamo riusciti a fare questa attività”, ha rivelato, promettendo lavori anche su tribuna Est e curva Sud grazie alla sintonia trovata con il Comune.

Il messaggio ai tifosi

A chiudere il collegamento, il presidente ha scelto parole dirette per la gente rossonera, in un momento speciale sancito anche dal coro social “Presidente ti vogliamo bene” rilanciato dalla trasmissione: “Io sono il primo tifoso, loro lo sanno”, ha detto Casillo, ricordando il proprio legame personale con la città natale: “Amo la mia città, ci sono tornato a Foggia… amo i miei concittadini e loro lo sanno, ce la metterò tutta”.

Un intervento lungo, sentito, in cui l’entusiasmo per la nuova stagione si è mescolato alla consapevolezza delle difficoltà da affrontare. Ma la sensazione, ascoltando il presidente, è che la Foggia rossonera abbia davvero voglia di ripartire da un foglio bianco — con i piedi per terra, ma con lo sguardo già rivolto in alto.

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