Foggia, cosa vuoi fare da grande?

Cudini sotto la Curva Sud durante la contestazione (Foto: Antonello Forcelli)

Sei punti nelle ultime sette gare sono un bottino troppo magro per sperare di poter recitare un ruolo importante in campionato. La sconfitta interna con il Latina è stata la punta dell’iceberg di una crisi che si trascina dal 14 ottobre scorso giorno in cui, con la vittoria sul Brindisi allo Zaccheria, i rossoneri avevano avvertito forte il profumo del primato sia pure per una notte soltanto. Da quel giorno un continuo scivolare verso il basso con il Foggia di Cudini che, se fosse terminato oggi il campionato, sarebbe fuori addirittura dalla griglia playoff in undicesima posizione sia pure in condominio a 21 punti con Audace Cerignola e Catania. Ma l’interrogativo di questo scorcio di stagione, dopo quindici partite giocate e ancora quattro al giro di boa, è quello che preoccupa il popolo rossonero che vorrebbe sapere se volgere ancora lo sguardo verso l’alto o il timore di doversi guardare le spalle alla luce degli sconcertanti ultimi risultati? Ma il timore maggiore dell’ambiente è quello di dover vivere una stagione anonima, senza precisi obiettivi, con la Società che è in silenzio da un po’ e che non viene allo scoperto su quelle che sono le reali ambizioni del club in questo campionato. Ma qui tutti sono sul banco degli imputati dai vertici del club di Via Gioberti, all’allenatore, ai calciatori a disposizione. Bisogna sottolineare a chiare lettere che alcune scelte operate dal club sul mercato nella scorsa estate sono risultate, al momento, fallimentari soprattutto per quanto riguarda il reparto avanzato finito ben presto nel mirino della critica. Tra gli attaccanti in rosa troppi elementi fuori forma, in cattive condizioni fisiche e non funzionali alle caratteristiche di gioco che il tecnico marchigiano predilige. Qualche giovane non ha tenuto fede alle promesse della vigilia, qualche senatore già in rossonero dalla passata stagione con prestazioni sottotono lontane dalle loro potenzialità. Ma a chi può giovare una stagione senza obiettivi o anonima come abbiamo detto? A nessuno crediamo, né alla Società che è la stessa che ha sfiorato la B a giugno scorso, né al tecnico Cudini che pure a Foggia si sta giocando una fetta importante della sua carriera, né ai calciatori chiamati a pensare al proprio futuro quantomeno con prestazioni sopra la media. E’ presto per i processi ma un segnale di svolta immediato è necessario sia dalla prossima in Campionato a Caserta per tentare di chiudere in bellezza il ciclo di quattro partite che il calendario ha in programma. Ma l’imperativo del club è quello di intervenire al prossimo mercato invernale dove bisognerà, in maniera oculata e decisa, cercare almeno tre-quattro elementi di categoria capaci di alzare l’asticella di un gruppo che resta comunque valido. Conoscendo le ambizioni del presidente Canonico bisognerà attendersi delle novità a breve o quanto meno entro il 23 dicembre quando il campionato avrà completato il girone di andata. La stagione non è ancora compromessa del tutto ma bisognerà fare presto.