Foggia, ecco cosa serve per restare in alto

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I calciatori del Foggia esultano dopo il gol decisivo contro il Bari (Foto: Antonello Forcelli)

Alzi la mano chi immaginava di trovare il Foggia lassù in classifica a fine anno.

Pochi, forse nessuno avrebbe pronosticato  – tre mesi fa, ad inizio di campionato –  la squadra rossonera sul podio basso della classifica a questo punto del torneo (sia pure in compagnia di Avellino, Catania, Catanzaro e Teramo), alle spalle solo delle due “corazzate” Ternana e Bari.

Marchionni e i suoi ragazzi stanno andando oltre le più ottimistiche previsioni. Contano già 27 punti, frutto di 8 vittorie e 3 pareggi.

Il vantaggio sulla “zona retrocessione” è di 14 lunghezze (anche se il Bisceglie e – soprattutto – la Casertana hanno da recuperare alcune gare e potrebbero, dunque, alzare l’attuale soglia dei play out).
Ma il traguardo della salvezza – per il Foggia – appare largamente alla portata.

Sembrava lontanissimo dopo le prime 5 partite (4 delle quali terminate con la sconfitta), appare vicino ora, a seguito del magic moment iniziato col Bari (da allora: 7 vittorie e 3 pareggi, inframmezzati da una sola sconfitta).

Nelle ultime 5 partite, il Foggia è stata l’unica squadra a tenere il passo della capolista Ternana (13 punti). La media punti/partita delle ultime 11 gare è di 2,18.
Si potrebbe, allora, guardare oltre. A traguardi più ambiziosi (dopo aver tagliato al più presto quello essenziale della salvezza).

Ma come fare per restare lassù in classifica?
L’analisi dei punti può suggerirci qualche risposta.
Dei 27 conquistati finora dal Foggia, ben 20 sono stati ottenuti con squadre della parte medio-bassa della classifica. I rossoneri hanno, infatti, battuto  – risalendo la classifica dal basso –  Cavese, Paganese, Casertana, Potenza, Viterbese e Monopoli: ovvero ben 6 delle attuali ultime 7. E pareggiato con Vibonese e V. Francavilla (guarda caso, le… meno deboli).
L’unico passo falso con le “piccole” è stato quello col Bisceglie (ma eravamo ancora agli inizi…).

Viceversa con le “grandi” (ossia la capolista e le squadre in questo momento in zona play off) il Foggia ha racimolato appena 7 punti (frutto dei successi con Bari e Palermo e del pareggio con la Turris, tutte sfide giocate in casa). A Terni, Catanzaro e Teramo i rossoneri sono stati battuti, così come allo Zaccheria dall’Avellino.
Ecco, se vuole alzare l’asticella dell’ambizione il Foggia deve essere all’altezza delle “grandi” (come successo con Bari e Palermo). E, possibilmente, batterle. In ogni caso deveincrementare il bottino di punti con le squadre in zona “play off”(che attualmente è solo il 25,9% del totale).

In tal senso le ultime sfide del girone di andata (le prime del nuovo anno) saranno significative: Foggia – Juve Stabia e Catania – Foggia.