Tutte le difficolt� del Foggia sono racchiuse nello sguardo pensieroso di Ugolotti. La fronte del tecnico toscano si corruga impegnata dalla classifica ancora precaria (sulla quale non ha colpe), dal mercato che stenta a decollare e da una formazione rebus da inventare contro il forte Ravenna. Gi�, perch� domani l�undici lo sceglieranno procuratori e direttori sportivi e non il tecnico. Mancino resta �salvo offerte ambiziose�. Ferrari � rossonero fino a giugno ma resta al centro delle attenzioni di mezza serie C. Goretti e D�Amico sono vicini alla qualifica di �ex�. Dal mercato arriveranno i rinforzi, almeno tre, forse quattro, come si auspica Ugolotti rimarcando che 16 uomini, per un campionato difficile come la C, sono pochi. Impossibile schierarli al Benelli di Ravenna. Allora, il tecnico di Massa prova a cambiare il meno possibile per rendere pi� semplice il compito ai suoi, storditi dalle voci di trattative e partenze inattese. La prima certezza sar� il modulo. 4-4-1-1 abbottonato di �Pecchiana� memoria. Dentro tutti i nuovi con Artipoli buttato subito in campo nonostante le precarie condizioni fisiche. Bindi fra i pali, difesa a quattro con a destra Carbone, Micco a sinistra, Burzigotti ed Artipoli centrali. In mediana Visone a sinistra con Mancino sull�out opposto; Velardi ed Agnelli centrali di centrocampo. In attacco Ferrari � favorito per il ruolo di punta centrale. Alle sue spalle Mattioli e Trezzi si giocano al 50% una maglia da titolare. La sensazione � che, alla fine, la scelta possa ricadere sul calciatore milanese. Tutto questo rimarr� valido a patto e condizione che il mercato non ci metta il suo zampino, togliendo ad Ugolotti altre pedine del suo scacchiere. Stranezze di una partita che si giocher� un�ora dopo il gong di chiusura dei battenti all�Ata Quark Hotel.
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