Passata la mezzanotte � ora di tracciare il bilancio del 2016 ormai concluso, cercando di cogliere i giusti insegnamenti per questo 2017.
L�anno passato dimostra, ancora una volta, che il “mercato di riparazione” � fondamentale per gli esiti di un campionato, e che � proprio nei primi mesi che si pu� creare il solco che potrebbe risultare decisivo ai fini del raggiungimento dell�obiettivo: il Benevento, infatti, seppe recuperare ben 5 punti di distacco all�allora capolista Casertana (facilitata anche da quel match vinto 6-0 contro i “falchetti”), ma anche 3 punti da quel Foggia che, a detta dell�opinione pubblica non solo locale, avrebbe dovuto dominare il campionato.
A questo proposito, il 2016 ci insegna che i campionati vanno vinti sul campo e non sulla carta, magari senza passare per quei playoff che, ormai, sembrano essere una maledizione.
Pesano poi come un macigno sulla mancata promozione diretta quei quattro pareggi consecutivi casalinghi, soprattutto quello nello scontro diretto contro i sanniti, viziato dal clamoroso calcio di rigore concesso agli ospiti per un fallo commesso nettamente fuori lᄡarea di rigore da Gerbo su Ciciretti (autore nella partita anche di numerosi e plateali tuffi).
Con le terne arbitrali, in fondo, il rapporto in questo 2016 � stato tutt�altro che positivo: strano � che quando il Foggia giochi in trasferta trovi spesso arbitri casalinghi, viceversa allo Zaccheria molte scorrettezze degli avversari (ultimo e lampante esempio lo sputo di Cassini sul volto di Chiric� nell�ultima partita disputata) passano impunite.
Il 2016 ha per� anche riavvicinato molta gente ai colori rossoneri: quasi 20mila spettatori per una partita di Lega Pro sono cose che altre realt� possono solo immaginare.
Va elogiato certamente lo zoccolo duro, ma l�anno appena terminato � riuscito anche ad avere la capacit� di portare allo stadio nuove generazioni e di riavvicinare alcune parti che si erano forse un po� raffreddate.
L�augurio di tutti i tifosi per questo 2017 � molto semplice: sperare di migliorare il precedente e poter tornare finalmente a respirare l�aria della cadetteria.
Ai posteri lᄡardua sentenza, buon anno a tutti.
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