Sono bastate nove gare per tracciare già un primo bilancio del lavoro svolto dal gruppo rossonero e tante sono le criticità e le lacune che sono venute a galla nonostante il buon Delio Rossi continui a difendere e a sottolineare lo spirito e l’impegno dei ragazzi a disposizione. Il tecnico romagnolo al termine della pesante sconfitta interna con il Crotone, ha parlato di un gruppo da rivitalizzare e da risollevare nel morale. Ma è indubbio che i problemi e i limiti della formazione rossonera siano finora emersi in tutti i reparti. Problemi che si sono acuiti nel momento in cui anche la dea bendata ha voltato le spalle falcidiando il gruppo con una serie di infortuni che non hanno permesso allo stesso Rossi di lavorare su quello zoccolo duro che aveva iniziato il campionato. Il Foggia non vince dalla seconda giornata, dalla vittoria casalinga con il Sorrento, del 30 di agosto, e ha collezionato 4 pareggi e altrettante sconfitte. Non solo. A parte il Siracusa, con sole quattro reti realizzate, Garofalo e compagni hanno all’attivo il secondo peggior attacco del torneo con un solo gol in più dei siciliani. La difesa poi, con le due debacle di Catania e in casa con il Crotone, è la quart’ultima difesa con ben quindici reti al passivo. Peggio dei rossoneri hanno fatto solo Picerno, Altamura, Giugliano e lo stesso Siracusa. Sotto accusa senza dubbio il reparto arretrato con Borbei, incerto in diverse occasioni, che continua ad essere confermato nonostante dal mercato degli svincolati è arrivato l’esperto Perucchini. Discutibili poi alcune scelte del tecnico con l’accantonamento di qualche elemento che sembrava poter fornire più affidamento. A centrocampo si sente forte l’assenza di Petermann e di un sostituto all’altezza, con Garofalo che non è ancora ai livelli del passato e Castorri che si è fermato sul più bello. L’attacco è probabilmente il reparto che più ha deluso sinora e che manca di un vero e proprio cecchino da area di rigore. Sylla ci mette l’anima, fa un gran lavoro ma non è una prima punta. D’Amico deve ritrovare la forma iniziale dopo lo stop per infortunio e Ilicic che è ancora tutto da scoprire e che è una sorta di oggetto misterioso. Il mercato di gennaio è ancora lontano e Delio Rossi avrà il compito di studiare le giuste soluzioni per evitare che la formazione rossonera continui a precipitare ulteriormente in classifica.
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