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venerdì , 6 Novembre 2026
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Foggia, parla Angelo: “A Lecce prestazione importante. Abbiamo ancora ampi margini di miglioramento”

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Ecco le parole in conferenza stampa del terzino rossonero Angelo:

�Gara contro il Lecce? Voglio sottolineare la prestazione. Non � facile andare al �Via del Mare�, con un pubblico di quasi 20 mila persone, ed imporre il proprio gioco. Mancato solo il gol? La prestazione � stata di personalit�, per conquistare la vittoria ci voleva il gol. Non abbiamo rammarico, dobbiamo essere consapevoli che siamo una squadra con grandi margini di crescita. Il segnale � stato mandato da entrambe le squadre, noi che abbiamo imposto il nostro gioco, e loro che hanno avuto occasioni importanti. Penso che il messaggio mandato al campionato � che siamo due squadre che lotteremo fino alla fine per vincere il campionato. Siamo ancora all�undicesima giornata, oggi ci troviamo secondi ma nelle altre giornate siamo stati primi. Dobbiamo solo pensare che quando abbiamo la testa libera e andiamo in campo cattivi e consapevoli della nostra forza, non temiamo nessuno. Agnelli, Quinto ecc. sono i leader dello spogliatoio, io do una mano. Mi dispiace vedere tanta qualit� e gente che ha fatto solo questa categoria. La mia posizione in campo? Quest�anno abbiamo cambiato allenatore, quindi oggi magari verticalizziamo di pi� e per forza devi palleggiare un po� di meno e mi ritrovo pi� in fascia. L�anno scorso siamo venuti a mancare in partite importanti e abbiamo pagato. Quest�anno siamo partiti bene con tutte quelle squadre alla nostra portata, poi il pareggio in casa contro l�Akragas e la sconfitta contro la Juve Stabia ci hanno fatto crescere. Mi darei un giudizio positivo, sono contento, la squadra ha ancora un margine importante di miglioramento e insieme anche io. Sensazioni? � presto per sbilanciarsi per� cerco di passare la consapevolezza ai ragazzi che giochiamo per una piazza che d� tanto e chiede tanto. Juve Stabia? Sicuramente sta vivendo un momento magico: � una squadra organizzata, un allenatore che gli ha dato un�identit�. Del Matera conosciamo bene l�allenatore, Padalino lo conosciamo, il blasone del Lecce anche, ma alla fine � il campo a parlare. L�anno scorso ci prendevano in giro perch� dicevamo di avere una ferrari ma in campo venivamo meno. Catania? Loro vengono da un buon momento, ma anche noi. Ci siamo ripresi dal KO contro la Juve Stabia gi� in Coppa Italia di Lega Pro e veniamo da due risultati e prestazioni positivi. Del Catania conosco Paolucci, ha fatto la B, la A, ma anche noi abbiamo gente di categoria superiore. La mia esperienza sin qui a Foggia? Cerco di ricambiare l�affetto. Sono arrivato con un po� di scetticismo, mi sono allenato sempre bene, dovevo entrare nei meccanismi e nelle idee dell�allenatore e ho risposto sul campo. Mi sono affezionato molto anche io alla piazza. Sarno? Sicuramente lui quando non gioca si sente perch� ha delle qualit� importanti. Penso che quello che ho costruito con lui l�ho fatto in tanto tempo. La stessa cosa faccio con Chiric�, anche con lui mi trovo benissimo. La stessa stima che ho per Sarno ce l�ho per Chiric� e per tutti. Per fare il lavoro che faccio in campo devi stare bene, altrimenti mancherebbe l�incisivit�. Mi curo pi� di quanto ero giovane e cerco di lavorare dove penso di avere pi� bisogno. Ognuno conosce se stesso e sa di cosa necessita. Lega Pro? � una categoria dalla quale dobbiamo andare via. Non � facile: per vincere ci vuole qualit�, cattiveria, ignoranza ecc. Se viene a mancare una di queste rischi di non vincere il campionato. La differenza con le altre categorie? Questa � pi� difficile. I play off gi� erano difficili l�anno scorso, quest�anno ancora di pi�. Cosa manca a questo Foggia per vincere? Forse la consapevolezza di dove siamo, di per cosa stiamo lottando, di cosa vuol dire vincere un campionato qui. Cosa ci ha lasciato la gara di Lecce? Mi auguro che ognuno capisca cosa abbiamo fatto luned� sera a Lecce. Abbiamo avuto il pallino della gara in un campo difficilissimo. Sappiamo di aver fatto una prestazione importante, maiuscola, di gente che sa quello che vuole. Siamo al 70%, abbiamo ancora degli ampi margini di miglioramento. Col Catania ci aspettiamo tanto dai tifosi, perch� vuol dire che ti ripagano il sudore della settimana, vuol dire che loro credono in noi. Pi� gente c��, pi� ci fa piacere perch� vuol dire che siamo sulla strada giusta. Sanchez? Sicuramente ha impressionato mister Padalino perch� non lo conosce. Noi lo vediamo ogni giorno e sappiamo di quello che � capace. Conosciamo le sue qualit� e siamo felici che � riuscito a metterle in mostra�.

Foto di Federico Antonellis

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