Foggia, Pecchia � stanco di pallone

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Leader vicini all�addio e pezzi pregiati in uscita: � questa la prospettiva pi� accreditata che potrebbe realizzarsi in casa Foggia. Da Pecchia a Salgado, da Pedrelli a Germinale, alcuni dei maggiori protagonisti dell�ultima stagione sembrano a lcapolinea rossonero. Storie diverse, collegate (non solo) all�incertezza societaria e alla crescente ipotesi di ridimensionamento.

Gi� il sipario? Quella di Fabio Pecchia � la vicenda che si stacca di pi� dagli affanni contingenti del club di via Napoli. Dopo vent�anni di onorata carriera, il capitano sta pensando seriamente al ritiro: decider� dopo una serena riflessione in famiglia. Da una parte c�� la delusione per il recente k.o. ai playoff, nella scia di quello del 2007 al Partenio, dall�altra (soprattutto) la stanchezza di un�annata segnata da seri infortuni e dallo stress che a quasi 36 anni potrebbe indurlo a fermarsi. PEcchia ha un altro anno di contratto ma se dovesse fermarsi potrebbe restare a Foggia come dirigente.

Verso l�addio Diversa la situazione di Mario Salgado, vincolato fino al 2012 con un ingaggio importante (oltre 150 mila euro netti a stagione). Sul piano economico la sua permanenza mal si concilierebbe con l�austerity della societ� in caso di diminuzione dei soci. E cederne il cartellino potrebbe assicurare entrate non trascurabili. Ma esiste pure un aspetto ambientale: il goleador cileno non riscalda la piazza, che non ha digerito la sua parentesi di due anni fa ad Avellino e non si � esaltata per la sua ultima stagione in rossonero. Insomma, dirsi addio potrebbe rivelarsi vantaggioso per tutti.

Rivelazioni Vento di cambiamento anche per i giovani Ivan Pedrelli (23 anni) e Domenico Germinale (22, autore di 10 gol), le grandi rivelazioni del Foggia. Vincolati fino al 2011 prima dei playoff, il difensore e il centravanti stanno sollevando appetiti di club di B e Prima divisione. In caso di ridimensionamento societario, sar� difficile rinunciare all�opportunit� di mometizzare la loro cesione e impedendo una meritata crescita professionale a due giocatori di sicuro avvenire.

Fonte: Gazzetta dello sport