Foggia, presentazione degli ultimi acquisti: ecco le loro dichiarazioni

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Tempo di presentazioni allo Zaccheria: nella sala stampa “Fesce” dell�impianto foggiano, sono stati presentati gli ultimi acquisti della societ� rossonera. Oltre ai calciatori era presente anche il commissario Nicola Giannetti. Queste le sue dichiarazioni: “Siamo qui a presentare ulteriori nuovi acquisti per la prossima stagione, come avete capito la societ� ha fatto un grosso sacrificio per rinforzare la squadra, secondo me � notevolmente rinforzata rispetto alla scorsa stagione e la propriet� si augura che ci sia un risultato ancora migliore, fermo restando che partiamo con la penalizzazione di otto punti. Una penalizzazione che, per�, non � ancora definitiva perch� siamo in attesa che esca la sentenza verso la quale presenteremo un ulteriore ricorso al CONI, su cui siamo fiduciosi. Non sappiamo ancora i tempi, dipender� molto dalla data di uscita della sentenza. I giocatori sono tutti entusiasti di essere qui a Foggia e io sono molto contento per l�ottimo lavoro fatto. Ci avviamo ad affrontare questa nuova avventura e c�� la concentrazione massima per iniziare la nuova stagione nel migliore dei modi”.

Queste invece sono le dichiarazioni dei calciatori presentati:

Lucas Chiaretti: “Siamo contenti di essere qui, io ho avuto tante richieste in questo periodo e ho dovuto temporeggiare perch� non ero convinto, poi � arrivato il Foggia, che avevo affrontato pi� volte da avversario, e ho accettato di venire qui perch� la piazza � molto stimolante e spero di fare bene, la societ� � ambiziosa e rispecchia le mie ambizioni. Alla fine si ottengono risultati a livello collettivo, son tante partite. A livello individuale si possono risolvere le partite ma poi bisogna trovare la collettivit�. Siamo arrivati da poco e ci sono nuovi meccanismi e nuovi concetti su cui dobbiamo lavorare molto, anche se il tempo � sempre poco. Mi fa piacere sentir dire che sono un ottimo calciatore, credo che il mio punto di forza sia la mentalit�, io voglio vincere, voglio arrivare in alto e son venuto qui non per fare una passeggiata ma perch� credo fortemente in questo progetto, voglio dare il mio contributo e ciascuno deve mettere le proprie qualit� a disposizione della squadra. Fisicamente sto bene, ho fatto la preparazione col Cittadella e sono rimasto fermo solo pochissimi giorni a causa di un piccolo risentimento muscolare ma non ho avuto infortuni, sono quasi al top. La piazza qui � molto calda e ti fa sentire importante e per me gli stimoli son tanti. La concorrenza? Credo che la competitivit� faccia bene al gruppo, l�importante � che ci sia sempre rispetto tra compagni di squadra”.

Luca Rizzo: “Anch�io avevo altre richieste anche dalla serie A ma ho scelto Foggia perch� ho parlato col direttore e ho capito quanto era importante per lui che io venissi qui. Sono rimasto affascinato da quello che mi ha raccontato sull�ambiente. So che � una piazza molto calda perch� l�ho affrontata anni fa quando giocavo nel Foligno, e so che adesso � ancora pi� calda. Non vedo l�ora che sia domenica per sentire questo calore. Sono un classe 1992 e credo di aver dimostrato qualcosa se dalla C sono arrivato alla serie A. Ma � arrivato il momento in cui forse era il caso di rimettermi in gioco e di scendere di categoria, e so di aver fatto la scelta giusta perch� qui c�� tutto quello che un calciatore cerca. Esistono piazze di Serie B che ti fanno sentire pi� calciatore rispetto ad altre piazze di Serie A, ed io ho bisogno di sentirmi importante in questa fase della mia carriera. Ho voglia di dimostrare il mio valore. Credo che andare a giocare in stadi con poche persone non mi avrebbe dato quello che posso avere qua con il calore della piazza e lo stadio sempre pieno. Fisicamente sto bene, non � vero che sono stato infortunato a Bologna, in realt� ero ad allenarmi a parte mentre i miei compagni di squadra erano in ritiro, perch� non rientravo pi� nei progetti della squadra. Vengo dalla primavera della Samp e poi sono sceso in serie C, ho fatto la gavetta, ho dimostrato di meritare prima la B e poi la serie A. Voglio dimostrare che nessuno mi ha mai regalato niente e voglio riconquistarmela”.

Matteo Arena: “Sono qui a foggia perch� gi� in passato Elio Di Toro si era informato sul mio conto ma senza alcun impegno. Poi, alla fine della scorsa stagione dovevo tornare al Bari dopo la fine del prestito alla Vigor Trani, ma sappiamo com�� andata a finire e mi sono ritrovato svincolato. Naturalmente Elio si � fatto risentire e io ho colto l�occasione al volo. Dar� il massimo per il gruppo e per il mister, sono qui per imparare, e tutto quello che arriva sar� per me qualcosa di positivo. Il ruolo in cui gioco � quello di interno di centrocampo”.

Massimilano Busellato: “Sono tanto contento di essere qua perch� ci sono tanti giocatori che sono rimasti a casa e per me � stato molto importante riuscire ad avere questa possibilit�. Mi aspetto di fare una bella stagione insieme a tutta la squadra, se si raggiunge l�obiettivo principale della squadra allora � raggiunto anche quello personale. In questi anni ho giocato tantissimo a tre ma anche a due, se devo dire il ruolo che preferisco � quello di mezzala ma posso ricoprire anche altri ruoli. Fisicamente mi sento ancora molto indietro perch�, seppure mi sia allenato da solo, non � come allenarsi in ritiro con la squadra. Le impressioni sono positive, ho trovato una squadra di grande qualit� con un livello tecnico veramente elevato e penso che si possa fare gi� da subito un campionato di grande livello”.

Emanuele Cicerelli: “Sono di Manfredonia e per me � un onore essere qui perch� sono cresciuto nel Foggia con il desiderio di poter indossare questa maglia. Poi ritrovo il mister che ci fa giocare un calcio molto preciso, e quindi � stato anche questo uno dei motivi per la mia scelta di venire a Foggia. Fisicamente sto bene, avevo preso una botta al polpaccio ma l�ho gi� smaltita quindi penso di poter essere arruolabile per la prossima partita. Il mister mi conosce, mi ha provato in pi� ruoli, ho fatto il centrocampista esterno a cinque e a tre, ma anche il trequartista. Ma per me il fatto di essere stato esplicitamente richiesto dal mister � uno stimolo incredibile a far bene”.

Deian Boldor: “Sono contento della mia scelta di venire a Foggia, mi sento molto bene e ho avuto tanta fiducia dalla societ�, quindi non ho esitato ad accettare la proposta del Foggia. Cercher� di onorare questi colori e mi impegner�, speriamo di vincere. Petrescu? Qui a Foggia � stato un grande, in Romania � molto famoso, spero di fare una carriera importante come la sua. Il mio ruolo? Posso giocare sia centrale che laterale di difesa, sia a destra che a sinistra, mi faccio trovare pronto dove serve. Il calcio oggi � cambiato molto, serve sempre aggressivit� e fisicit� specialmente nel mio ruolo. La cosa pi� importante � riuscire a fare quello che il mister ci chiede”.

Cristian Galano: “Sono felice ed emozionato di essere qui oggi a parlare con voi. Sono orgoglioso e onorato di indossare questa gloriosa maglia. Voglio ringraziare il direttore e il presidente, il quale mi insegue da tre anni e finalmente ce l�abbiamo fatta. Spero di regalare anche a questa piazza le gioie che ho regalato a Bari. Le tre giornate di squalifica? Purtroppo le devo scontare e avrei dovuto scontarle anche se fossi andato a giocare altrove. Ma passeranno presto, poi l�importante � che la squadra parta con il piglio giusto e credo che faremo bene. L�obiettivo? Con questi punti di penalizzazione non mi sbilancio e dico che l�obiettivo � quello di salvarci, ma in realt� sono convinto che con questa squadra dobbiamo fare qualcosa in pi� perch� � stato fatto un mercato interessante e adesso tocca a noi a far vedere di che pasta siamo fatti. Sappiamo quanto valiamo, siamo un bel gruppo e una grande squadra. Responsabilit� e pressioni? C�erano anche a Bari, sono abbastanza tranquillo, siamo qui per divertirci in campo, io ho degli obiettivi che sono quelli di fare bene con la squadra. Non ho paura di niente e di nessuno, penso solo a giocare e a divertirmi. Quale posizione preferisco in campo? Mi piace giocare sia da mezza punta che da esterno perch� mi piace muovermi e svariare per tutto il campo, ma tocca al mister fare le scelte, io non ho preferenze, posso giocare ovunque. La concorrenza in attacco? In verit� � uno stimolo in pi� per dare il massimo in allenamento e in partita. Ovvio che ci sono giocatori che hanno dimostrato di essere dei grandi bomber e pi� che fargli concorrenza mi piacerebbe giocarci insieme, sono contento di essere in squadra con loro. Parma? Era il mio sogno andare in serie A perch� era da anni che facevo buoni campionati. Purtroppo la societ� non � stata chiara e mi dispiace per quello che � successo, per quel poco che � durata � stata un�esperienza negativa. Ora per� sono a Foggia e voglio dare tutto per questa maglia. Il campionato � duro e lungo e ci sono squadre forti, ma secondo me il Foggia pu� stare tranquillamente nelle prime quattro posizioni di classifica”.