Foggia, punto di penalizzazione non restituito: le motivazioni ufficiali del Coni

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La decisione della Corte Federale dメAppello FIGC nel giudizio di rinvio ex art. 62, comma 1, CGS, pubblicata, con relativa motivazione, in data 27 marzo 2019, a mezzo di C.U. n. 083/CFA, con la quale – a seguito dellメaccoglimento con rinvio disposto dal Collegio di Garanzia dello Sport con decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018 – è stata rideterminata in 6 punti la sanzione della penalizzazione in classifica inflitta, a carico della società istante, dalla medesima CFA FIGC con decisione pubblicata a mezzo di C.U. n. 22/CFA del 22 agosto 2018, che aveva ridotto la sanzione irrogata in primo grado da 15 a 8 punti di penalizzazione (da scontarsi nella s.s. 2018/2019), per la violazione dellメart. 4, comma 2, CGS, a titolo di responsabilità oggettiva, per le condotte contestate, per quanto qui rileva, ai sigg. Fedele Sannella e Francesco Domenico Sannella.
Viste le difese scritte e la documentazione prodotta dalle parti costituite;
uditi, nell�udienza del 17 maggio 2019: per la parte ricorrente Club Foggia Calcio S.r.l., gli avv.ti prof. Fabio Iudica, Alessandra Carbone, Guido Gallovich e Massimiliano Valcada; per la resistente FIGC, gli avv.ti Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli; l�avv. Gian Michele Gentile, per l�U.S. Salernitana 1912 S.r.l., intervenuta �ad opponendum� nel presente giudizio, nonch� il Procuratore Nazionale dello Sport, avv. Marco Ieradi, per la Procura Generale dello Sport c/o il CONI, intervenuta ai sensi dell�art. 61, comma 3, del Codice della Giustizia Sportiva del CONI;
udito, nella successiva camera di consiglio dello stesso giorno, il relatore, Prof. Avv. Attilio Zimatore.

Ritenuto in fatto
I. Il presente giudizio si inserisce in un pi� complesso e ampio contenzioso che giunge ora per la seconda volta alla cognizione del Collegio di Garanzia. Pertanto, per la ricognizione dei fatti e dello svolgimento del procedimento sembra opportuno riprendere l�esposizione contenuta nella precedente decisione di questo Collegio � vale a dire la decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018 � con le opportune integrazioni di aggiornamento.
La controversia si inquadra nell´ambito delle vicende inerenti l´inchiesta della Procura della Repubblica di Milano “Security” dalla quale è emersa la responsabilità penale, a vario titolo, del sig. Ruggiero Massimo Curci, “consigliere di amministrazione della Foggia Calcio S.r.l. dal 27.6.2015 e vice presidente della stessa società dal 9.3.2017 al 30.6.2017, nonché titolare per il tramite di altra società, di quote sociali della stessa Foggia Calcio S.r.l. e soggetto esercitante il controllo sulla medesima società nello stesso periodo temporale”. All´esito della complessa attività di indagine, la Procura della Repubblica di Milano provvedeva a trasmettere alla Procura Federale gli atti di interesse da cui risultava che il sig. Ruggiero Massimo Curci aveva reimpiegato, per il tramite del Sig. Fedele Sannella (dirigente, consigliere di amministrazione, socio e soggetto esercitante il controllo sul Foggia Calcio S.r.l.), parte del denaro illecitamente ottenuto anche per far fronte alle esigenze finanziarie e gestionali della società pugliese e dei suoi tesserati.
II. Con atto del 15 maggio 2018, la Procura Federale deferiva dinanzi al Tribunale Federale Nazionale i sigg.ri Ruggiero Massimo Curci, Nicola Curci, Fedele Sannella, Francesco Domenico Sannella ed altri 33 tesserati del Club Foggia Calcio s.r.l. (Presidente, amministratori e tesserati) per la violazione degli artt. 1 bis e 8 CGS, 19 Statuto, 84 e 94 NOIF per avere, nell´arco delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017, impiegato, percepito o anche soltanto consentito l´utilizzo e l´ingresso nella gestione societaria di denaro proveniente dalle attività illecite poste in essere da Ruggiero Massimo Curci; la società Foggia Calcio per rispondere, “a titolo di responsabilità direttaヤ, ai sensi dell´art. 4, comma 1, del Codice della Giustizia Sportiva, per i comportamenti posti in essere dal [Presidente] sig. Fares Adolfo Lucio e, “a titolo di responsabilità oggettivaヤ, ai sensi dell´art. 4, comma 2, del Codice della Giustizia Sportiva, per i comportamenti posti in essere dai soggetti suindicati e da altri tesserati.
III. Nel corso del procedimento disciplinare avanti il TFN, si costituivano i soggetti deferiti, ad eccezione del signor Ruggiero Massimo Curci. All´udienza del 22 giugno 2018, la Virtus Entella S.r.l. presentava istanza di intervento ex art. 41, comma 7, CGS, in qualità di terza portatrice di interessi indiretti, essendosi classificata al quart´ultimo posto nel campionato di Serie B, con il miglior piazzamento tra i quattro club retrocessi in Lega Pro. A tale intervento si opponevano tutte le parti costituite, ritenendo la facoltà di intervento limitata esclusivamente ai procedimenti per illecito sportivo. Il TFN ammetteva l´intervento della Virtus Entella S.r.l.
IV. Prima dellメapertura del dibattimento, il procedimento veniva dichiarato concluso nei confronti di 20 (venti) calciatori, deferiti a seguito della applicazione di sanzione ai sensi dell´art. 23 e/o 24 CGS; il procedimento proseguiva, quindi, nei confronti degli altri deferiti. Come da C.U. n. 1/TFN del 2 luglio 2018, il TFN proscioglieva il Presidente Fares; riteneva, invece, responsabili per le condotte loro ascritte Ruggiero Massimo Curci e Fedele Sannella (sanzionati con cinque anni di inibizione con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC); Nicola Curci e Francesco Domenico Sannella, (sanzionati con quattro anni di inibizione); Giuseppe Di Bari (sanzionato con due mesi di inibizione); i tesserati Martinelli, De Almeida, Arcidiacono, Sanchez, Possanzini, De Zerbi, Teresa e Marcattili (sanzionati con tre mesi di inibizione); il Club Foggia Calcio s.r.l. (sanzionato con 15 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella s.s. 2018/2019).
V. La decisione veniva, quindi, impugnata da parte di tutti i soggetti sanzionati, fatta eccezione per i fratelli Curci e per il D.S. Di Bari, dinanzi alla Corte Federale che accoglieva l´eccezione di inammissibilità dell´intervento della Virtus Entella S.r.l. in virtù dell´art. 41, comma 7, CGS, in combinato disposto con l´art. 33, comma 3, CGS; proscioglieva i tesserati Arcidiacono, Sanchez, De Almeida, Martinelli, Marcattili, Teresa, Possanzini e De Zerbi per insufficienza di prove; riduceva lメinibizione inflitta a Fedele e Francesco Domenico Sannella, rispettivamente, ad anni tre ed uno; riduceva la penalizzazione irrogata a titolo di responsabilità oggettiva nei confronti del Club Foggia Calcio S.r.l. a 8 punti, da scontarsi nella s.s. 2018/2019 (C.U. n. 22/CFA del 20 agosto 2018).
VI. Avverso tale pronuncia i fratelli Sannella e il Club Foggia Calcio s.r.l. proponevano ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia, il quale, con decisione n. 80/2018 del 10 dicembre 2018: respingeva l�impugnativa proposta dal sig. Fedele Sannella, confermando nei suoi confronti la misura dell�inibizione per tre anni; accoglieva il ricorso del sig. Francesco Domenico Sannella, annullando la sanzione inflittagli; accoglieva parzialmente il ricorso del Foggia Calcio S.r.l., rinviando la controversia alla CFA ai sensi degli artt. 62 del CGS e 12 bis dello Statuto CONI, affinch� rinnovasse la sua valutazione in ordine al trattamento sanzionatorio, tenendo conto dell�avvenuto proscioglimento di uno dei fratelli Sannella e della medio tempore intervenuta riduzione del format di Serie B da 22 a 19 squadre.
VII. In sede di rinvio, la CFA ヨ con decisione pubblicata il 27 marzo 2019 (C.U. n. 083/CFA) – dichiarava di procedere alla rivalutazione della sanzione come ordinato dal Collegio di Garanzia モtenuto conto sia delle conseguenze della modifica del format del Campionato di Serie B, sia dellメannullamento della sanzione inflitta al Signor Domenico Sannellaヤ. Allメesito di tale operazione, i giudici di merito ritenevano モcongruo ridurre la sanzione nella misura, complessivamente rideterminata di punti 6, da scontarsi nel Campionato 2018/2019ヤ.
Sul contenuto della decisione del Collegio di Garanzia n. 80/2018 nonch� su quella della CFA impugnata in questa sede si torner� pi� diffusamente nel seguito della motivazione.
VIII. Con ricorso depositato il data 5 aprile 2018, il Club Foggia Calcio s.r.l. ha quindi nuovamente adito il Collegio di Garanzia dello Sport per la riforma della decisione resa dalla CFA in sede di rinvio, rassegnando le seguenti conclusioni:
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