Niente soldi? Niente stadio. Le tre imprese che hanno ottenuto nei mesi scorsi l�appalto per la ristrutturazione e la messa a norma dello stadio Zaccheria hanno bloccato i lavori non avendo percepito un solo euro degli 800mila previsti. Per mettersi al riparo da polemiche e proteste, visto l�avvio del campionato di calcio, le imprese Gaia Costruzioni, Genius Multiservice e quella di Pasquale Ciuffreda hanno anche scritto una lettera al ministero dell�Interno nella quale spiegano che �lo stadio non � a norma� e che non sono nelle condizioni di completare l�inter vento. Come � noto si tratta di interven ti previsti dal decreto Pisanu sulla sicu rezza negli stadi. Una tegola, l�ennesima, per l�ammini strazione Mongelli che gi� qualche setti mana fa aveva ricevuto dalla prefettura e dall�osservatorio sulle manifestazioni sportive la richiesta di informazio ni sullo stato dell�arte al lo Zaccheria. Scadono in fatti a fine mese, grazie ad una proroga, i termini concessi dall�Osservato rio nazionale per la mes sa a norma definitiva del lo stadio. Dall�ufficio di gabinet to del prefetto conferma no di essere in attesa del la risposta del Comune sullo stato di avanzamento dei lavori. Se l�appalto non sar� concluso l�osservatorio nazionale non potr� concedere allo Zaccheria l�agibilit� per questo campionato. L�impianto continuerebbe ad essere oggetto, partita per partita, delle valutazioni del questore e di eventuali prescrizioni con limitazioni per le tifoserie, soprat tutto in caso di partite a rischio. Il problema � sempre lo stesso: a Palazzo di citt� non ci sono soldi. I lavori di messa a norma dello Zaccheria erano stati approvati un anno fa dall�amministrazione Ciliberti e dall�allora assessore ai Lavori Pubblici, Franco Mercurio (Pd) con il presupposto di accendere un mutuo con la Cassa Depositi e prestiti. Quel mutuo non � mai stato attivato e dunque non ci sono neppure gli 800mila euro. A quanto sembra, come accaduto per le strade, la Cassa Depositi e prestiti il mutuo non lo ha concesso. L�esposizione debitoria dell�ente pari a circa 120 milioni di euro non consente di andare oltre. Potrebbero esserci pro blemi anche per quel che riguarda il con tratto che dovrebbe essere stato sotto scritto tra Comune e imprese. Nel frat tempo le tre societ� appaltatrici hanno fatto buona parte degli interventi antici�pando le somme necessarie. �I lavori so no stati realizzati per l�85 per cento spiega il dirigente del settore Lavori Pubblici, Nando Corvino – mancano al cuni cancelli sul lato della curva sud, l�area di prefiltraggio con strutture mo bili in Viale Ofanto, ovvero sul lato del lo stadio destinato alle tifoserie ospiti. Per il resto i tornelli, il sistema di sicu rezza interno sono stati completati co me tutta l�area di prefiltraggio su tribu ne e curva sud�. Questi i lavori realizzati e i soldi che reclamano le imprese? �E� vero al mo mento non hanno ricevuto nulla. Come uffici abbiamo perorato il mutuo e personalmente con l�allora assessore al Bilancio Benvenuto siamo stati due volti a Roma. Ci dissero che ci avrebbero fatto sapere�. Si sta verificando la possibilit� di accendere un mutuo con il Credito sportivo, ma i tempi non sono certi brevi. In fibrillazione anche la societ� rossonera che sperava per questo avvio di campionato di poter avere a disposizione un impianto con 18 mila posti contro gli attuali 7500. L�appalto doveva concludersi il 30 giugno 2009, difficilmente stando cos� le cose si taglier� il nastro a fine settembre.
Fonte: Corriere del Mezzogiorno
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