Dalle indiscrezioni ai fatti il passo è breve. Dopo i primi nomi di responsabili dell’area tecnica accostati al Foggia si cominciano a delineare i veri obiettivi della proprietà rossonera. La notizia è che si ripartirà dall’esperienza e dalla competenza di Peppino Pavone che torna in pista e che nella volontà dei soci dovrebbe ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico del Calcio Foggia nella prossima stagione. Con l’ormai quasi certa eventualità di riammissione al Campionato di serie C la responsabilità dell’area tecnica sarebbe nelle mani dell’ideologo di Zemanlandia. Pavone potrebbe avvalersi anche della collaborazione in qualità di Direttore Sportivo di Antonio Amodio, 39 anni, figlio d’arte, suo padre Roberto ex difensore di Napoli, Lecce e Avellino in serie A. In carriera Amodio ha ricoperto il ruolo di Diesse A Giugliano e Crotone in C e nell’ultima stagione a Nocera Inferiore in D. E proprio nell’esperienza di Giugliano Amodio ha avuto in panchina Valerio Bertotto che sarebbe uno dei profili che potrebbero interessare il Foggia, che sarebbe stato già contattato e il cui incontro sarebbe previsto per la prossima settimana. Valerio Bertotto, 53 anni torinese ex calciatore dell’Udinese e del Venezia nella massima serie ha già allenato in C oltre che a Giugliano anche il Messina, l’Ascoli e il Picerno che ha risollevato nell’ultima stagione portando i lucani dall’ultimo posto in zona tranquilla prima di dimettersi per divergenze con la proprietà. Peppino Pavone sarà il supervisore di questo progetto che si affiderebbe a profili che in passato hanno fatto bene nella categoria. Movimenti che lasciano intravedere la volontà della nuova proprietà rossonera di volersi giocare seriamente le carte e di farsi trovare pronti difronte al molto probabile ritorno in serie C passando per la pista della riammissione.
© 2026, CALCIOFOGGIA.IT. Tutti i diritti riservati.
È vietata la riproduzione, distribuzione, modifica, pubblicazione, trasmissione o qualsiasi altro utilizzo, totale o parziale, dei contenuti di questo sito senza previa autorizzazione scritta dell’editore.




