Alla ripresa degli allenamenti c�� stato un lungo faccia tra i tifosi e la squadra di Roberto Cevoli. Una delegazione di ultras ha chiesto ed ottenuto un incontro chiarificatore con il capitano Gustalvino a nome della squadra al quale si chiede che torni almeno lo spirito da battaglia che aveva animato sempre il Foligno negli ultimi anni e che ora dopo le due batoste rimediate con le pugliesi sembra svanita. Non ci sono state contestazioni, ma neppure applausi per la truppa bianco-azzurra. Sicuramente anche il presidente Maurizio Zampetti ed i suoi pi� stretti collaboratori hanno chiesto il massimo dell�impegno e un radicale cambiamento di rotta, a partire dall�incontro con il Foggia che in questo momento rappresenta una sorta di passaggio obbligato per continuare un campionato anonimo e sofferto, oppure la ripresa di una marcia interrotta lo scorso anno. L�operazione rilancio � stata lanciata in grande stile, ora si attendono risposte concrete da parte dei giocatori sul campo. Intanto Cevoli mantiene inalterato il suo credo nel modulo 3-4-1-2, anzich� pensare ad un pi� rassicurante 4-4-2. Ma si verificasse un nuovo fallimento ovviamente di questa testardaggine ne risponderebbe in prima persona il mister dei falchetti. Naturalmente nessuno in societ� mette minimamente in discussione l�operato di Cevoli, ma certo che qualche piccola �crepa� si sta aprendo in conseguenza non tanto della classifica, ma soprattutto per via della mancanza di un gioco che possa far intravedere qualche segnale positivo. I tifosi hanno gridato e quasi preteso di voler vedere in campo contro il Foggia gli undici leoni che avevano contraddistinto il cammino dei falchetti negli ultimi anni. Cevoli � apparso abbastanza sicuro della bont� della sua squadra: � Il mio Foligno non � quello visto a Gallipoli, sar� il tempo a darci ragione. E nessun cambio dal punto di vista tattico. Bisogner� cambiare l�approccio mentale alla partita. Sono convinto che questa squadra ha davanti a s� ampi margini di miglioramento�. Naturalmente tutti sperano che abbia ragione Cevoli. Per quanto riguarda la formazione c�� il punto interrogativo sulla disponibilit� di Matteo Coresi che soffre di mal di collo. Se non ce la facesse, sarebbe un ulteriore problema nello schieramento folignate. Il centrocampista Matteo Mandorlini � stato convocato con la nazionale under 20 diretta da Veneri- Ripari in vista della Mirop Cup del primo ottobre con l�Ungheria e poi in Inghilterra in casa per la conclusione del Challenge Trophy.
Alfonso Tardocchi (folignocity.com)
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