FOLIGNO: Pagliari, “Noi l´antitesi del calcio d´oggi. La salvezza? Siamo stati strepitosi”

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A Foligno aveva gi� vinto un campionato ma questa volta il compito che gli spettava, se da una parte era comunque stimolante, dall�altra era senza dubbio proibitivo: mantenere la squadra in Prima Divisione. Un obiettivo agguantato all�ultimo minuto dell�ultima partita play-out, quella decisiva contro la Ternana. Giovanni Pagliari ha scritto un�altra pagina di storia del Foligno concedendo alla societ� umbra la possibilit� di proseguire l�avventura in Prima Divisione per il quinto anno consecutivo. TuttoLegaPro l�ha contattato in esclusiva per comprendere a fondo l�efficacia del suo lavoro.

Qual � la prima sensazione scaturita in lei dopo il gol al 93� di La Mantia?

�E� stata sicuramente una gioia incontenibile, davvero molto molto grande. Da allenatore con un lungo passato alle spalle, con tanti campionati disputati e tante vittorie collezionate non avevo mai provato un´emozione cos� bella e cos� grande. Abbiamo costruito veramente qualcosa di tanto insperato quanto strepitoso�.

Si era presentato dicendo a tutti che sarebbe riuscito a salvare la squadra: o lei � un veggente oppure ci ha veramente visto giusto�

�Ho semplicemente dichiarato il fatto che ero convintissimo di essere in grado di salvare questa squadra e mantenere la categoria. Non ho agito in questo modo solo per caricare l�ambiente ma vedendo la squadra sul campo da semplice osservatore e costruendomi un�idea chiara e precisa delle cose che si sarebbero dovute sistemare, ho subito pensato, l�indomani della chiamata della societ�, che avrei fatto di tutto per riuscire a portare a compimento l�obiettivo salvezza�.

Due pareggi, due vittorie ed una sola sconfitta il suo bilancio: quale cambiamento ha operato e cosa � riuscito ad imprimere alla squadra?

�Devo ammettere che il feeling creatosi con il gruppo � stato decisivo in questo senso. I ragazzi erano consci di essere all�ultima spiaggia, dal canto mio sono riuscito a toccare le cose giuste e ad instaurare un buon clima all�interno dello spogliatoio�.

Eppure in pochi credevano nella possibilit� di potercela fare in 180� contro la Ternana, per giunta in un derby e col fattore campo sfavorevole�

�Effettivamente i ragazzi sono stati incredibili, non ho altri aggettivi per definirli. Se prendiamo in considerazione che l�et� media di 21 anni ci ha fatto la squadra pi� giovane in assoluto della categoria, gi� questo � un dato straordinario; se ci aggiungiamo poi che siamo riusciti a salvarci facendo retrocedere la Cavese l� a Cava e la Ternana a Terni, ci� avvalora quello che � stato il nostro lavoro e quello che � stato il nostro risultato finale�.

Se dovesse indicare il protagonista primo di questo miracolo chi citerebbe?

�Senza dubbio il gruppo costituito da iocatori in gamba e molto motivati a far bene caratterizzati da una grande disponibilit� al lavoro e al sacrificio. Siamo l�antitesi di quello che si legge oggi sui giornali: noi abbiamo giocato per la maglia e con il cuore in mano, questo scandalo � vergognoso e sono ben felice che la mia squadra non abbia nulla a che vedere in capitolo�.

Per quanto riguarda invece il suo futuro, dove la vedremo lメanno prossimo?

�Non lo so: ho ancora un anno di contratto, presto mi incontrer� con il Presidente per definire la situazione. Vedremo tutto quello che succeder� e se, effettivamente, il futuro progetto mi stimoler�, o meno, a rimanere su questa panchina. Comunque vada a finire, sono sicuro che questa stagione rimarr� impressa a lungo nella mia memoria�.

Fonte: tuttolegapro