Un calcio diverso, lontano dalla violenza, che torni alle sue radici sportive e sociali, di civiltaᄡ e di sano e autentico antagonismo fra le tifoserie.
Eᄡ quello che si propongono la Regione Umbria, le tre cittaᄡ e le tre societaᄡ che (per la prima volta in una lunga storia calcistica) si trovano questᄡanno insieme a disputare un campionato professionistico: Perugia, Ternana e Foligno.
ᄡᄡNon sappiamo ancora – ha detto la presidente della Regione Umbria Maria Lorenzetti, nel corso di una conferenza-stampa a Palazzo Donini, alla quale hanno partecipato (con lᄡassessore regionale allo sport Silvano Rometti) i sindaci di Perugia, Terni e Foligno e i presidenti delle rispettive squadre di calcio – quali saranno le iniziative concrete che prenderemo in questa direzione, ma il segnale che intendiamo lanciare eᄡ chiaro: lᄡUmbria eᄡ una regione civile che investe molto nel calcio e nelle sue appassionate tifoserie e che percioᄡ si impegna, con il concreto esempio delle sue squadre e delle sue cittaᄡ, a dimostrare che un calcio sereno eᄡ possibile, cosiᄡ come un tifo vero e autentico, estraneo a quei fenomeni degenerativi, che si sono manifestati altroveᄡᄡ. Per tutti i sindaci ed i presidenti delle squadre, pur nei ruoli diversi, eᄡ importante ᄡᄡgarantire un sano calcio sportivo, nellᄡinteresse di tuttiᄡᄡ.ᄡᄡSolo attraverso il confronto, e non con la repressione – ha detto il presidente del Comitato Regionale Umbro della Federazione Italiana Gioco Calcio Luigi Reᄡpace – si migliora la cultura sportiva. Dobbiamo dare un esempio diverso, anche coinvolgendo i settori giovanili.
Questo incontro – ha aggiunto – eᄡ il primo tassello per fare grandi coseᄡᄡ.
(fonte: asca.it)
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