FUORI……DI POCO

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L�immagine migliore di questa giornata � quella finale. Il
saluto del Foggia sotto la curva del モGiglioヤ, completo di
allenatore e staff tecnico, � la riconoscenza verso quei tifosi
che ogni domenica sognano, seguono e non si rassegnano
che questa squadra
debba essere maltrattata da chi dimostra tutto ma non certo
l�attaccamento ai nostri colori. Il ringraziamento � la giusta
riconoscenza ai tifosi veri, alla gente che fa della legalit� un
percorso di vita, prima ancora che sportivo. Un percorso che
inizia con la
tessera del tifoso e finisce con il pagare il biglietto allo stadio.
Un percorso che si compone di lunghi passi fatti con le mani
ben alte, usate solo per applaudire ed incoraggiare. Stringara
� stato perfetto interprete di questi concetti, con le sue parole
equilibrate dette a fine partita da persona saggia e coerente.
Il calcio spesso in questo non cメentra, puoi sbagliare
formazione in campo ma non dimenticare la tua personale
cultura e lo stile di vita. In questo lメallenatore del Foggia sa
essere esempio di
equilibro e correttezza. La partita poi � un�altra cosa, � il
giusto compendio ha quello che puoi sapere, forse non dire, e
Stringara spesso anche in questo ha giocato un ruolo ben
definito. A Reggio la squadra gli ha regalato un gran secondo
tempo, fatto
soprattutto di concentrazione e coraggio, con perfette chiusure
difensive e tenacia nel pressing. Ha ragione lui quando dice
che questa � una formazione poco adatta a giocare un calcio
di costruzione tra le mura amiche, ma sono certo che lメimpeto
giovanile
dei vari Ferreira, Pompilio, Defrel dar� nuovo vigore allo
モZaccheriaヤ. Per questo le mani che servono sono solo quelle
mostrate ben alte sulla testa ad applaudire i rossoneri. Le
stesse che dovranno ben presto riabbracciare Ginestra con
mille scuse ed il
calore di chi non vuole scambiare la propria identit� con quella
di anonimi detrattori. Scusaci Paolo, se vuoi, per loro!

Mario De Vivo
foto: antonello forcelli