Galano a �za F�: “Sogno di andare in Serie A col Foggia. Da piccolo per entrare allo stadio…”

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Ospite della puntata di ieri di �za F�, disponibile on-demand sul nostro sito calciofoggia.it, Cristian Galano ha avuto modo di raccontarsi.

Foggiano DOC, dopo aver effettuato la trafila nella Giovent� Calcio Foggia, si � trasferito al Bari all�et� di 12 anni, facendo il suo esordio nel calcio professionistico proprio con la maglia dei “Galletti”: “Sar� sempre grato al mister Antonio Conte perch� fu il primo a darmi questa chance e mi aveva gi� fatto capire qualcosa negli allenamenti. Purtroppo non ho un bellissimo ricordo di quella partita (Salernitana-Bari 3-2 del 23 maggio 2009, ndr) perch� ci fu il coinvolgimento del Bari nel calcioscommesse”.

Nell�esperienza con il Gubbio, dove vinse il campionato di Serie C, la conoscenza con Torrente, allenatore che poi lo riport� con s� al Bari: “Sinceramente � stato lui a valorizzarmi e farmi crescere. Ha un gioco che a me piace molto, propositivo ed offensivo, e mi dispiace che si sia un po� perso”.

Classe 1991, ha vestito anche le maglie della nazionale dall�under 15 fino alla 21, con il rammarico per� di non essere mai arrivato nella nazionale maggiore: “Avendo giocando sempre in Serie B era difficile essere convocato in nazionale maggiore e c�erano molti giocatori forti a differenza di adesso”.

Segu� poi il trasferimento al Vicenza, all�epoca allenato dalla vecchia conoscenza rossonera – ed attuale allenatore dello Spezia, prossimo avversario del Foggia – Pasquale Marino: “Fu un�annata buona dal punto di vista personale, anche se la rosa era stata costruita per altre ambizioni rispetto alla salvezza che ottenemmo sul campo. Nella seconda stagione inizi� a non piacermi l�aria che si respirava l�, e perci� accettai di tornare a Bari quando mi chiam� Colantuono”.

Sempre legato alla sua esperienza al Bari, � il gol decisivo nel derby di andata della passata stagione: “Sinceramente ero dispiaciuto di aver segnato alla squadra della mia citt� e mentre i miei compagni festeggiavano io ho preferito mettermi in disparte, sia in campo che negli spogliatoi. Ovviamente per� questo � il mio lavoro e devo sempre dare il massimo. Se dovessi fare gol al Bari con la maglia del Foggia, non esulterei, cos� come non esultai quando feci gol al Vicenza”.

Impossibile non parlare dell�approdo in maglia rossonera: “Per me � un motivo di orgoglio indossare la maglia del Foggia. Sono di questa citt� e cerco sempre di dare quel qualcosa in pi�. Dopo di Parma, dove mi sono allenato per 20 giorni e poi mi hanno detto di trovarmi una soluzione, ho voluto a tutti i costi venire qui. Giocare in Serie A rimane il mio sogno ed � anche quello dei Sannella, perci� sarebbe ancora pi� bello andarci con questa maglia”.

Sul momento del Foggia il numero 18 � chiaro: “Siamo partiti con i punti di penalizzazione, ma il campionato � ancora lungo e siamo una squadra forte, costruita per fare qualcosa di importante. Che sia 4-3-3 o il 4-3-1-2, che stiamo provando in questo momento, dobbiamo essere consapevoli della nostra forza. Nelle ultime partite non ci siamo espressi al meglio e forse sono venuto anche a mancare un po� io, ma stiamo lavorando per migliorarci ed io mi adatter� a qualsiasi ruolo in cui mi vorr� schierare il mister.
Bisogna avere equilibrio ed un po� pi� di cattiveria, perch� altrimenti il gol prima o poi lo si subisce, ed � un peccato perch� poi si rischiano di perdere partite come quelle contro Lecce e Brescia. Siamo una squadra che tende sempre a giocare, ma alla prima disattenzione veniamo puniti, perci� dobbiamo evitare di averne.
A Benevento per esempio abbiamo giocato una partita perfetta, rimanendo sempre uniti e compatti, e se giocassimo sempre cos� saremmo devastanti”.

Il lungo periodo di sosta – il Foggia non gioca una partita ufficiale dal 3 novembre – non viene considerato positivo dall�esterno rossonero: “Secondo me non fanno mai bene perch� destabilizzano un po�. Anche la sconfitta di Cosenza � arrivata dopo una settimana di riposo, ma non deve essere un�alibi perch� siamo dei giocatori esperti e ci stiamo caricando per le ultime partite del girone”.

Da qualche anno � soprannominato “Robben delle Puglie”, cosa che Galano spiega cos�: “Tutto � nato perch� abbiamo alcune caratteristiche simili di gioco, come il voler rientrare sul mancino per poi cercare il tiro in porta partendo dalla fascia destra. Sono paragoni che fanno piacere ovviamente”.

Il fantasista racconta poi anche un aneddoto sul suo passato: “Andavo allo stadio da piccolo a vedere le partite del Foggia, ma sinceramente non avevo un posto fisso in cui andare, anche perch� non nego di aver scavalcato alcune volte per poter entrare allo stadio”.

Ultimo talento vero foggiano, secondo l�attaccante dei “Satanelli” il motivo � da ritrovare nella situazione sociale: “Ne parlo spesso con amici ed il problema secondo me nasce dalla testa: se non ce l�hai, non puoi andare da nessuna parte. A Foggia purtroppo c�� anche il problema della tanta delinquenza, con ragazzi che a volte prendono altre strade. Conosco tanti amici forti che non hanno fatto carriera ed � un peccato”.