Quando, al signor Gianluigi Buffon, segni il primo gol della tua carriera in Serie A, con la maglia della tua citt�, Perugia, nel tuo stadio, il Renato Curi, non puoi essere come gli altri.
Roberto Goretti (33), non era, non �, e non sar� mai, come gli altri.
Uno dei talenti pi� cristallini del panorama calcistico italiano (prima convocazione in Under 21 a 19 anni, ne seguiranno altre 14 con 2 gol, oltre all�interessamento costante delle grandi del Nord), uno dei calciatori pi� bersagliati dalla malasorte, capace di infierire con mirata crudelt� e sadismo certosino sulle sue ispirate articolazioni.
Il fato malefico si � sempre arreso alla voglia di campo di Roberto, capace di superare le 300 presenze fra i professionisti (fin ad ora 303 fra A, B, C e attuale Lega Pro, senza contare Coppa Italia e Coppe europee!), mettendosi sempre in gioco, mantenendo sotto l�aria da calciatore dai piedi buoni la pelle orgogliosa, dura e fiera da Grifone.
Roberto, come mai a gennaio � finita la tua esperienza a Foggia in Prima Divisione, iniziata solamente nella scorsa estate?
�Sentivo che la mia esperienza a Foggia era finita, e che dovevo cambiare aria. E non di certo per il cambio di panchina, il nuovo mister Ugolotti � stato eccezionale, mi voleva fare capitano, purtroppo ero io che dovevo cambiare aria, auguro comunque tante soddisfazioni a tutto l�ambiente�.
Sei tornato a Como, dove lᄡanno scorso hai conquistato la promozione in Prima Divisione, come hai ritrovato lᄡambiente?
�Sicuramente qui a Como abbiamo tutte le potenzialit� per avere una classifica molto diversa, la squadra si � inoltre rinforzata con tanti giocatori buoni a gennaio, ora potr� esserci il cambio di marcia per uscire dalla zona play out, la classifica � assolutamente bugiarda�.
Quest�anno hai giocato in entrambi i Gironi di Prima Divisione, chi vincer� i due campionati?
�In quello A ho giocato ancora poche partite, posso parlare del Girone B. Io gi� in estate dissi che il Verona vinceva facile, la classifica lo dice chiaramente, � la squadra pi� quadrata e lo dimostra sul campo�.
Perugia � la tua citt�, e con quei colori hai esordito in Serie A: � un capitolo ormai lontano o speri ancora di tornare a giocare l�?
�Perugia � la squadra per la quale ho sempre fatto il tifo, e c�� sempre la volont� di giocare per la propria squadra.n Negli anni scorsi c�� stato qualche accenno che, purtroppo, non si � mai concretizzato. Con la maglia del Perugia c�ho fatto la prima partita della carriera, e mi piacerebbe farci l�ultima, lo dico chiaramente�.
La societ� perugina attuale � molto diversa da quella dei tuoi inizi, dove spadroneggiava Gaucci, hai contatti con l�attuale Presidenza?
�Li ho avuti, ma alla fine non s�� fatto nulla, per� mai dire mai, io ci spero sempre�.
Hai giocato in piazze prestigiose da nord a sud, quale ricordi con maggiore affetto?
�Ce ne sono state parecchie, non � facile e non � giusto indicarne una soltanto. Ricordo con grande affetto la Reggiana e il Bologna, proprio a livello di compagni di squadra, di ambiente, di spogliatoio�.
A giugno scade il tuo contratto con il Como, poi?
�Vediamo un po�, negli ultimi anni � stato sempre un punto interrogativo da giugno fino ad agosto generalmente, quindi sar� cos� anche quest�anno sicuramente�.
Da un paio di stagioni hai arretrato il tuo raggio d�azione, retrocedendo dal cuore del centrocampo a quello della difesa. A giugno chi vorr� ingaggiarti comprer� un difensore o ancora un regista?
�Bella domanda! Oramai compera un difensore centrale, mi piace davvero giocare dietro, mi sento pi� responsabile! Se serve torno anche a giocare un po� pi� avanti, anche se mi sento un difensore a tutti gli effetti�.
Fonte: tuttomercatoweb.com
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