Greco: “Avevo pensato di smettere. Ringrazio Stroppa, Nember e i compagni”

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Le parole di Leandro Greco in conferenza stampa:

“Abbiamo vinto quattro partite di fila ed � un momento molto bello per noi, non abbiamo fatto solo risultati ma anche prestazioni importanti. Il nostro obiettivo � la salvezza e dobbiamo gestire questi momenti mantenendo i piedi per terra e dando continuit� sotto tutti i punti di vista. Da quando sono arrivato ci sono sempre state prestazioni importanti.

Io ho sempre fatto la mezzala in carriera e solo in qualche occasione il regista. Quando sono arrivato qui, anche per condizione fisica, potevo giocare solo come playmaker e sono contento di come lo sto facendo. Per me molte cose sono nuove ma mi sto mettendo a disposizione del mister e della squadra e spero di poter aumentare il mio contributo.

Io vengo da due anni difficili e non tutto � stato colpa mia anche se ho sbagliato qualcosa. L�anno scorso in un periodo se non fosse stato per la mia famiglia avrei smesso di giocare a calcio. Non volevo finire per colpa di altri ma volevo dimostrare a me stesso che potevo ripartire. La crescita mentale e personale passa anche attraverso questi momenti ed ho colto al volo questa occasione. Volevo dimostrare che ci sono ancora e che voglio io decidere il mio futuro.

Devo dire grazie a tutti, compagni, mister, staff e direttore sportivo, per come sono stato accolto. Ho sentito grande affetto nei miei confronti. Tutto � venuto in maniera inaspettata e mi sento molto legato a loro, di meglio non potevo chiedere, anche per quanto riguarda l�ambiente.

Il mio unico obiettivo era di venire e lavorare, poi non sapevo come il mister mi avrebbe gestito. Stroppa mi ha dato subito grande fiducia. Sono contento adesso e spero di continuare con questa continuit�.

Sono arrivato qui pensando di stare bene ma poi lavorando mi sono accorto di non stare bene. Ci sono momenti in cui mi sento meglio ed altri in cui mi sono sentito di tornare indietro. Sicuramente sto meglio di prima.

Sono venuto qui con voglia e motivazione, che deve essere la base per ogni atleta, di mettersi a disposizione. Ci sono persone che hanno trasformato la mia carriera in negativo negli ultimi due anni. Non so se a Bari mi rimpiangano, ma non mi interessa. Non volevo lasciare nulla di intentato e questo � il senso di tutto.
Se non avessi avuto voglia e motivazione non sarei venuto qui a Foggia, per rispetto alla piazza ma anche nei confronti di me stesso. Non voglio portarmi pi� in l� pensando al futuro. Voglio rimanere focalizzato sul presente e sul quotidiano e pensare troppo in l� mi porterebbe via energie che non voglio spendere in questa maniera.

Il mio ruolo � di fare da raccordo tra fase difensiva ed offensiva. Per caratteristica e per condizione mi sta riuscendo meglio la fase di impostazione anche se devo ancora migliorare tanto.
Nember � stato chiaro nel dirmi che mi avrebbero preso per fare il mediano. Ma a me non interessava il ruolo, ma il posto in cui andavo e la voglia di dare il massimo.

Giochiamo un calcio che ci permette di avere sempre un uomo libero qualora uno venga raddoppiato. Abbiamo conoscenze importanti e non avr� problemi se sar� marcato a uomo.

Quotidianamente lavoriamo bene e questo gruppo sta facendo grandi passi in avanti. Da quando sono arrivato vedo come si vive lo spogliatoio: non � solo campo ma siamo un vero gruppo. Il nostro obiettivo per ora � la salvezza, poi magari la societ� avr� altri obiettivi.

Stimo Bielsa. Lui dice che la vittoria � deformante e che il successo ti rende pi� stabile. Noi lavoriamo per vincere e fare risultato, ma faremmo un grandissimo errore se pensassimo di aver risolto tutti i problemi e che siamo la squadra pi� forte della Serie B e da battere. Dobbiamo rimanere umili e solo cos� ci toglieremo la soddisfazione di raggiungere la salvezza quanto prima.

Il Brescia � una buona squadra. hanno giocatori di qualit�. Ho giocato con Furlan a Bari e lui ha buona gamba, oltre a tecnica e tiro. Caracciolo poi � un ottimo attaccante. Se fossi un giocatore dell�altra squadra e dovessi venire a Foggia, sarei preoccupato, ma quando si � preoccupati si cerca sempre di dare quel qualcosa in pi�.

Foggia � una piazza molto calda. Percepisco che si vive veramente di calcio rispetto ad altre piazze, anche se ho frequentato anche altre piazze calde. Credo che il grande passo che pu� fare questo ambiente � quello di crescere piano piano e porre le basi per un futuro degno di un pubblico come Foggia. Pensare oltre alla salvezza al momento � dannoso. Dobbiamo rimanere coerenti.

Quando sono arrivato non c�era un�aria pesante nello spogliatoio, ma ora sicuramente ce n�� una maggiormente positiva e siamo cresciuti sotto il profilo della responsabilit�. C�� un senso di appartenenza e responsabilit� che � difficile da trovare nel gruppo. Questo ci sosterr� quando potrebbero arrivare momenti difficili.

Vogliamo porci l´obiettivo di aggrappare ed andare a prendere chi abbiamo sopra, perch� ci farebbe avere fame, ma vogliamo sempre pensare a prendere i 50 punti il prima possibile. Poi vedremo se ci sar� la possibilit� di pensare ad altro”.

foto: Federico Antonellis

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