Il dictat di Trezzi: �Costretti a vincere�

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Capelli rasati quasi a zero, freschi di forbici del barbiere. Sguardo attento e parlantina svelta che si districa con abilit� e schiettezza attraverso i temi pi� caldi del momento � Foggia. Avvolto nel suo piumino nero, immaginifica �armatura�verso il mondo esterno, Carlo Trezzi non usa mezze misure per sintetizzare passato, presente e futuro del Foggia: �La partita dello Iacovone � decisiva, da vincere. E� giunta l�ora dei fatti: bisogna fare subito punti. Il confronto nello spogliatoio di luned� scorso? E� giusto che rimanga segreto ma non ci siamo detti molto pi� di quanto non si dica in giro. Vedremo se porter� benefici�.

Al centro delle critiche nelle ultime ore era finito il modulo 4-2-3-1, ritenuto dai pi� troppo sbilanciato visto il super lavoro che sopportano i due mediani e l�isolamento dal resto della squadra denotato dalla punta centrale nelle ultime uscite. �Carlitos� rispedisce al mittente le critiche evidenziando altri tipi di problemi: �non � una questione di modulo, di 4-4-2 o 4-3-3. Dobbiamo solo tirare fuori� �qualcosa� in pi� rispetto a prima�.

Parlando fuori dalle righe Trezzi vorrebbe vedere pi� cattiveria, attributi, voglia di reagire e di rivalsa, anche quando la sorte sembrerebbe avversa. Pensiero condivisibile, reso quasi utopia dalle paure che tengono prigioniero il Foggia ormai da inizio anno. �Le paure e le incertezze derivano dalla posizione di classifica, se fossimo stati secondi adesso ci riuscirebbe ogni tipo di giocata. Dobbiamo comunque cercare di superarle e vincere. Cancelliamo la partita contro il Cosenza e ripartiamo da zero, ben consci della pericolosa situazione in classifica in cui ci troviamo oggi�.

Gi�, la partita di Cosenza. Tutti i guai sembrano essere nati da quella gara in cui si doveva vincere a tutti costi ed invece, dopo il rocambolesco pareggio confezionato dalla difesa rossonera, il Foggia si � sciolto come neve al sole. Senza opporre alcun resistenza. Trezzi ha una spiegazione anche per questo: �Il pareggio del Cosenza ci ha messo in condizione di dover rincorrere e psicologicamente siamo andati in difficolt�. E�da inizio anno che siamo costretti a rincorrere qualcosa, risultati o avversari e non � semplice perch� comporta un notevole dispendio di energie mentali. Per� adesso dobbiamo essere bravi a superare anche queste difficolt�.

Rincorrere non � semplice quando si ha il morale sotto i tacchi. Ancor meno quando gli avversari ti raggiungono e superano per un errore del singolo. Proprio la perpetrazione di madornali errori difensivi e, per dirla alla Mai dire gol, l�aver subito autentici �gollonzi� ha significato la perdita di numerosi punti nella classifica rossonera. Il jolly tuttofare del centrocampo foggiano preferisce addossare le colpe all�intera squadra. �Gli errori fanno parte del calcio, ce ne sono in ogni momento della partita. E� chiaro che la squadra deve porre rimedio all�ingenuit� del singolo, ma non � giusto puntare il dito verso un solo calciatore. In fondo nell�arco della stagione tutti hanno commesso errori�.

Resta di fatto una classifica che non vuole proprio sorridere ai rossoneri: �E� stata una stagione storta. Il gruppo � fatto di professionisti che lavorano bene ma evidentemente non basta. Mi sono chiesto il perch� della nostra posizione in classifica ma non riesco ancora a trovare una risposta convincente�.

Allora sotto con il derby di Taranto, partita sentita dalle tifoserie anche in amichevole figuriamoci quando mette in palio punti play off (per il Taranto) e salvezza (per il Foggia). Trezzi indica la strada da percorrere: �Osare. Allo Iacovone si va per vincere perch� il tempo stringe e mancano poche partite. Il pareggio ci servirebbe a poco. Il Taranto � un�ottima squadra ma oggi per noi un avversario vale l�altro. A questo punto della stagione con questi punti a disposizione conta solo quello che facciamo noi�.

Per vincere le partite, per�, bisogna buttare la palla in fondo al �sacco�. Una pratica a cui il Foggia si � votato con il contagocce in questa stagione. Diciannove reti segnate (di cui sette solo nelle gare con Reggiana e Rimini) fanno del Foggia, assieme alla Cavese, il peggior attacco del girone. Quattro gol realizzati nelle ultime undici partite rendono a sufficienza l�idea dell�incapacit� di offendere palesata dai rossoneri. �Il problema del gol � strutturale, ce lo portiamo dall�inizio. Lo dicono i numeri e non posso confutarli. Domenica per� va bene anche un autogol�sarebbe un tocco di fortuna dopo la iella di Marcianise e delle gare contro Ternana e Cosenza�.