Il Foggia ritorna nell�incubo: l�iscrizione alla Serie C � incompleta

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Che la situazione fosse non semplicissima lo si era capito nei giorni scorsi, ma in pochi credevano che sarebbe di nuovo andata a finire cos�.
Il Foggia Calcio non si iscrive al campionato di Serie C e non disputer� un campionato professionistico nel 2020, quello del suo centenario.
Per la seconda volta, la prima nel giugno del 2012 quando l�allora patron Casillo non iscrisse i �Satanelli� al campionato di Lega Pro Prima Divisione, la squadra rossonera dovr� ripartire dai campionati dilettantistici, ed al momento non � ancora chiaro se sar� Serie D od addirittura Eccellenza.
La societ� dauna non si iscrive dopo un susseguirsi di vicende che ne hanno segnato la stagione, con una penalizzazione risultata essere letale ai fini del mancato raggiungimento sul campo di una salvezza e quindi permanenza in Serie B che sarebbe stata, con i suoi introiti, pura aria per i polmoni delle casse societarie, con cordate o presunte tali collegate alle pi� disparate generalit� e provenienze che sul pi� bello per� sono venute a mancare, cos� come il supporto di parte dell�imprenditoria locale, che dopo aver promesso un aiuto � sparita sul pi� bello. Che una trattativa fosse in piedi era stato confermato dai Sannella, in un comunicato apparso poco meno di una settimana fa, ma al contempo traspariva una ben chiara nota di resa, con verbi coniugati gi� al passato che lasciavano presagire che l�addio sarebbe arrivato in ogni caso, senza ulteriori fondi immessi nella societ� per riuscire a salvarla nuovamente dal baratro. Ci sarebbero tante domande da porre, ma il silenzio che giunge da chi potrebbe e dovrebbe delle spiegazioni � frastornante, quasi quanto gli squilli dei telefoni a vuoto nei telefoni di chi avrebbe voluto maggiori informazioni al fine di poter fare il suo dovere di informare.
A Foggia certamente rimarr� il colore e la passione di una tifoseria da Serie A, capace di muoversi in massa in qualsiasi giorno dell�anno pur di poter sostenere i propri colori di appartenenza.
Si chiude una pagina amara, con lメauspicio che la piazza che ha fatto sognare ed ammirare il calcio di Zemanlandia possa tornare a quei fasti e quei campi che una tifoseria del genere meriterebbe.