Il Foggia si aggrappa alla difesa

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FOGGIA – Per il morale, pi� che per la classifica.
Pur non producendo effetti concreti nella rincorsa alla salvezza diretta (a 4 lunghezze, ma potrebbero ridursi a 3 se verr� cancellata la penalizzazione di un punto per un illecito amministrativo), il pari esterno nel recupero di Ravenna regala ottimismo in casa Foggia, in vista del fondamentale scontro diretto sul campo del Marcianise.

Positivit� – In Romagna, i rossoneri hanno esibito ordine e personalit� per almeno un�ora, reggendo il confronto con avversari superiori per qualit� e ambizioni. Reazione significativa anche sul piano del carattere, a una settimana dal kappa� con la Ternana, che avrebbe potuto aggravare il fardello psicologico della squadra, gi� provata da una classifica preoccupante. La conferma della solidit� difensiva (una sola rete subita nelle ultime 5 trasferte, senza sconfitte: un successo e 4 pari) e le buone prove dei singoli (Bindi, Carbone, Burzigotti, Agnelli e Trezzi) completano il quadro positivo di giornata.

Pochi gol – Ma, inevitabilmente, sono riemersi i limiti pi� evidenti del gruppo affidato da un mese al tecnico Ugolotti (bilancio povero: due punti in tre gare), riferibili alla sterilit� offensiva che, nonostante la rivoluzione totale in prima linea, stenta a produrre effetti: il Foggia ha sempre il penultimo attacco del girone con 18 reti, di cui appena 3 segnati nelle ultime 9 gare (con un solo successo all�attivo). Inoltre, diversi neo rossoneri lamentano una carenza di condizione dovuta al mancato impiego nei club di provenienza. Si tratta di un gap pesante per il Foggia, costretto ad accelerare il passo per uscire dalla zona playout, ma fa i conti con la forma tuttora precaria di giocatori fondamentali come Di Dio, Millesi, Ceccarelli e Morini.

Spareggi – Lo sprint salvezza non concede tempo al Foggia, chiamato a conquistare almeno 17-18 punti nelle ultime 11 gare. Domenica � gi� in programma una sfida cruciale a Marcianise, seguita nelle ultime dieci giornate da altri scontri salvezza, da capitalizzare a tutti i costi: in casa con Pescina, Potenza e Spal; in trasferta, con la Cavese.

Fonte: Gazzetta dello sport