Il Motivo: Sfida Giordano-Iori, ma il Foggia deve superare le sue paure

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SCHEMI- Domani si ritroveranno l’una contro l’altra due filosofie di gioco offensive ma diverse nella concezione. Il Foggia proporrà il solito 4-3-3 con grossa mobilità degli esterni e tagli in attacco (almeno sulla carta). Discorso diverso per il Cittadella che ama utilizzare un 4-4-2 in fase di ripiegamento ed un 4-2-4 in fase offensiva. In tal proposito è fondamentale il lavoro degli esterni Riberto e Oliveira in supporto alle due punte che dovrebbero essere Meggiorini e De Gasperi. Proprio la punta Meggiornini con il suo movimento a rientrare verso il centrocampo è abile a “portare via” uno dei centrali difensivi avversari, per poi creare i presupposti per gli inserimenti sulle fasce delle due ali. Tutto il gioco del Cittadella, però, ruota attorno al suo uomo chiave, il Varesino Manuel Iori, venticinquenne regista dei veneti. Da lui partono tutte le manovre offensive ed i lanci precisi per gli attaccanti.

DUELLI- Il duello più interessante sarà proprio quello tra il regista Iori e Fabio Giordano, il calciatore che dovrebbe controllarne la marcatura durante la gara. La chiave della gara sarà proprio in questa marcatura e chi riuscirà ad arginare l’altro vincerà la gara. Da rilevare anche quello tra gli esterni Mora e Panini contro Riberto e Oliveira, così come quello tra Meggiorini e Delli Carri.

FATTORE PSICOLOGICO- Non poteva mancare in questa gara la variabile psicologica. Sicuramente, vista la classifica, è il Foggia a “dover fare risultato” dopo il magro bottino del doppio turno esterno. La classifica non corrisponde a quanto auspicato alla vigilia del campionato e la gara di domenica è la giusta occasione per conquistare in un sol colpo tre punti, rosicchiarne altrettanti al Cittadella secondo in classifica, confermare le buone coste viste a Busto e dare la svolta al torneo. Dire che quella di domenica per il Foggia potrebbe essere la prima gara chiave dell’anno non è sbagliato, pertanto sarà difficile mantenere nervi saldi e la giusta freddezza, ma è proprio questo che permette ad una squadra di diventare grande. Se il Foggia vuole crescere non può fallire.

Nel Fotomontaggio i centrocampisti Iori e Giordano.

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