Il Padova non ha alternative ai tre punti

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Ritrovare quei tre punti che mancano all´appello da quattro partite e cancellare i riscontri negativi dei numeri che nelle ultime domeniche, sia sul fronte difensivo sia in quello avanzato, non hanno supportato le ambizioni e le speranze della squadra. Sono questi i temi principali della sfida di questa sera che vede il Padova chiudere il girone di andata, misurandosi all´Euganeo con il Foggia nella gara di recupero della quattordicesima giornata. A dispetto dei pronostici della vigilia, l´undici rossonero è finora protagonista di un cammino al di sotto delle attese, ma Ezio Rossi non si fida dei precedenti esterni dei pugliesi, capaci di ottenere in trasferta solo due punti in sette partite.
«Stiamo parlando di una compagine costruita per un campionato di vertice esordisce il tecnico – sempre propositiva e formata da gente con qualità tecniche sopra la media della categoria come Mounard, Tisci e Del Core. Molti elementi provengono del resto dalle categorie superiori». Aldilà dell´avversario, il tecnico si aspetta innanzitutto una netta inversione di quella tendenza che in tempi recenti ha visto la squadra realizzare pochi gol in funzione della occasioni costruite nell´arco dei novanta minuti e subirne troppi rispetto a quanto concesso all´interlocutore di turno: «È questo effettivamente l´aspetto che nelle ultime tre gare ha fatto la differenza. Realizzare due reti a partita non è una cosa da poco e significa che la squadra crea. Il rammarico è che tutto questo non si traduca in risultati. Siamo puniti per situazioni che concediamo agli avversari che concretizzano l´ottanta per cento delle opportunità, mentre noi non andiamo oltre il cinquanta per cento. Occorre far sì che questo trend cambi a nostro favore, grazie a noi e non alla buona sorte».

Più di qualche gol subìto è arrivato sugli sviluppi di calci piazzati: «Sono le cose che fanno arrabbiare maggiormente, frutto di momenti di disattenzione o di difficoltà nel leggere una situazione di gioco in tempo reale. Ormai, proprio per il fatto che una buona metà delle reti arrivano su palla inattiva, è importante fare grande attenzione, e non a caso in allenamento lavoriamo parecchio su questo aspetto, sia con la difesa, sia con l´attacco, perché si segna ancora poco su calci da fermo». Il modulo utilizzato da Ezio Rossi può parzialmente spiegare qualche defaillance in retroguardia: «Siamo tra le squadre che giocano in maniera più offensiva, dato che il nostro 4-4-2 prevede l´utilizzo di due esterni avanzati e questo può causare qualche occasione in più per gli avversari, ma alla Cavese, oltre ai gol, non abbiamo concesso più di due opportunità».

Con i pugliesi che gara ci si deve aspettare? «Molto equilibrata e giocata su ritmi intensi. Il fatto che i loro giocatori siano piccoli e rapidi, da una parte dovrebbe metterli nella teorica condizione di rendere meglio in campo esterno, dall´altra potrebbe favorirci nei calci piazzati, dove questa volta si potrebbe sfruttare la nostra maggiore altezza. In generale, il Foggia è una formazione che gioca e lascia giocare». Sul fronte della formazione è probabile un certo turn over, considerato il fatto che in otto giorni si giocano tre incontri, ma ogni decisione verrà presa all´ultimo momento: «Devo valutare le condizioni di Baù, Bovo e Muzzi. La situazione che mi preoccupa di più è quella relativa all´attaccante (pubalgia) che quando scatta sente dolore, mentre per gli altri si tratta di una botta».

Davanti a Cano, sicuro il rientro di Faisca, in coppia con Cotroneo, con Mastronicola e Music in fascia; a centrocampo Gentile e Mazzocco contendono al giocatore di Mestre una maglia al fianco di Crovari. A destra è pronto Russo, qualora Baù desse forfait, con Rabito impiegato a sinistra, mentre in attacco l´impressione è che si ripartirà dalla coppia Varricchio-Di Nardo.

Fonte: Il Gazzettino
Fonte foto: biancoscudati.net

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