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venerdì , 16 Ottobre 2026
SERIE C

Il presidente Macalli si sfoga: “pronto a bloccare il campionato”

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�Ho gi� scritto a tutti i presidenti di Prima e Seconda Divisione. � giunto il momento in cui dobbiamo essere tutti compatti: io sono pronto a far bloccare tutti i campionati�. Parole chiare e schiette che arrivano da Mario Macalli, presidente della Lega Pro, a cui � affiliato anche il Calcio Como. Il massimo dirigente � a dir poco furioso per come si sta prospettando la spartizione dei diritti televisivi. �In Parlamento c�� chi sta portando avanti una proposta – spiega – che in pratica destinerebbe alla Lega Pro circa l�1% dei proventi. Si parla di circa 10 milioni di euro totali. Le briciole. Soldi che nemmeno utilizzerei per la nostra Lega: piuttosto li destinerei a qualche associazione onlus impegnata nei Paesi del terzo mondo�. �Vogliono far pagare a noi il divorzio tra serie A e B – aggiunge un irato Macalli – Perch� inizialmente si era parlato di un possibile 3%. Ora si paventa, come detto un uno%, mentre alla serie B andrebbero la bellezza di 75 milioni�. Il presidente della Lega Pro vuole intervenire prima che questa situazione, per il momento un�ipotesi, diventi esecutiva. �Tutti devono capire che la nostra � la Lega pi� grande – afferma – perch� comprende 90 societ�. Alcune rappresentano grandi citt�, che in B, invece, sono sempre meno. E la gente deve sapere che ci sono parlamentari che non vogliono aiutare la Lega Pro�. Come farlo sapere dunque� Con la mossa pi� clamorosa. �Voglio arrivare al blocco dei campionati – spiega Macalli – ma non per una sola giornata. Li fermeremo del tutto. E sono sicuro che saranno d�accordo tutti i presidenti: ho appena mandato loro una lettera in cui spiego la situazione e chiedo di essermi vicini. � il momento di tirare fuori gli attributi e dimostreremo che non ci facciamo prendere in giro da nessuno�. �Vorrei capire – afferma ancora il presidente della Lega Pro – perch� da noi le regole devono valere, perch� tutte le squadre devono avere i conti a posto mentre negli ultimi 12 anni alla serie B sono andati 2.400 miliardi di vecchie lire. Avete capito� Ho detto 2.400 miliardi di vecchie lire. Qualcuno mi dovrebbe spiegare che fine hanno fatto questi soldi. Sono furibondo: cerco di stare tranquillo anche per il ruolo istituzionale che occupo, ma non ho alcuna intenzione di porgere l�altra guancia�. E all�inizio di questo campionato in Prima Divisione non sono state accettati tre club, troppo indebitati, provenienti dalla serie B. Squadre gloriose come Pisa, Avellino e Treviso che sono ripartite da categorie minori. �Magari io mi sono fatto la fama di antipatico – aggiunge Macalli – Anche a Como qualche anno fa sono stato contestato ai tempi in cui c�era una pesante crisi societaria. Ma a me non interessano i singoli club. Io voglio che le regole siano rispettate da tutti. E infatti la serie C � una categoria in cui le societ� ammesse devono essere virtuose. Mi chiedo perch� questi principi debbono valere solo per noi. E soprattutto: perch� si premia chi sperpera con maggiori contributi e viene invece preso a sberle chi sta attento ai conti��. Il discorso torna sulla forbice sempre pi� larga rispetto alla spartizione dei diritti televisivi. �Si continua a parlare di tessera dei tifosi e di argomenti di questo tipo – sono le parole di Macalli – invece � venuto il momento che la gente sappia che i problemi sono altri. E questo � il principale. Acquister� pagine sui quotidiani nazionali e mi rivolger�, come ho spiegato, a tutti i presidenti�. �Ci dobbiamo fermare per dare un segnale chiaro a tutto il mondo del calcio, ai parlamentari e alla gente che andr� a votare – dice Mario Macalli – perch� quando ci saranno le elezioni i tifosi si dovranno ricordare di quello che sta accadendo in questi giorni e del rischio che sta correndo la Lega Pro e, di conseguenza, tutte le squadre che ne fanno parte�. Il presidente tiene a spiegare che i soldi ricevuti: �non sono destinati a essere distribuiti a pioggia ai club – afferma il dirigente calcistico – bens� sarebbero destinati a precisi progetti. Ad esempio a quello legato ai giocatori giovani schierati in campo, con precisi finanziamenti alle formazioni che fanno giocare i ragazzi cresciuti nel vivaio e nessuna erogazione a chi schiera i calciatori pi� “vecchi”�. Al di l� del discorso che riguarda il blocco dei campionati e la spartizione dei diritti televisivi, Mario Macalli tiene a fare un chiarimento anche sugli stadi. Come � noto, alcune trasferte dei tifosi azzurri quest�anno sono saltate perch� gli stadi degli avversari (ad esempio Viareggio) non erano conformi alle norme per accogliere i tifosi ospiti. E a Como in molti si sono chiesti: perch� da noi le regole devono essere rispettate e altrove no� Macalli tiene a chiarire: �Anni fa, quando furono promosse Alto Adige e Mezzocorona, io affermai che queste squadre non potevano giocare in serie C perch� non avevano lo stadio. Mi hanno dato del delinquente, mi hanno offeso in tutti i modi�. �Alla fine cosa � successo� La Figc ha cambiato le regole sugli stadi e ha deciso che possono essere concesse le deroghe – conclude Macalli, che nell�affrontare questo argomento ha un tono di voce piuttosto rassegnato – Lo so anch�io che ci sono molte squadre che hanno un impianto inadeguato. Ma, ribadisco, la regola ora dice che possono essere date deroghe e io non posso fare altro che applicarla. E so bene che le trasferte vengono bloccate, ma davvero Mario Macalli e la Lega Pro non possono farci nulla. Non posso imporre alle amministrazioni di sistemare gli stadi o di costruirne di nuovi. Se un Comune ha altre priorit� � giusto che agisca come crede. Non posso arrivare io a dire di togliere soldi all�assistenza agli anziani, ad esempio, e di mettere a posto le curve. Non lo far� mai�.

Fonte: Corriere di Como

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