Prova di orgoglio e di carattere dei rossoneri, questo pomeriggio al “San Filippo-Franco Scoglio” di Messina, che sfiorano l’impresa in terra siciliana e rimandano il discorso salvezza ai prossimi novanta minuti in programma fra sette giorni allo Zaccheria. Rossoneri che hanno approcciato al match con il piglio giusto, concentrati per tutto l’incontro dove non hanno sbagliato praticamente nulla, e che hanno tenuto testa all’avversario creando le occasioni da gol più clamorose una delle quali sciupata da Sarr a due passi dalla porta di Krapikas. Può essere contento Antonio Gentile per la prova gagliarda dei suoi ragazzi che hanno interpretato al meglio il “primo tempo” di una sfida delicata che vale una intera stagione e il futuro del club. Un gruppo che ha ritrovato personalità e compattezza, che non ha permesso agli uomini di Gatto di giocare e che ha corso pochi ischi soffrendo anche poco il Messina da cui ci si aspettava probabilmente qualcosa in più. Da rivedere i soliti errori a centrocampo dove si continuano a perdere malamente palloni importanti. Il rammarico maggiore, dopo questi novanta minuti giocati in terra siciliana, è che non si è sfruttata a dovere la superiorità tattica anche per l’assenza di un vero cecchino di area di rigore. Non ce ne vogliano Sarr che, anche oggi, ha mostrato tutti i suoi limiti, e Salines, che ha confermato un netto calo di forma palesato negli ultimi due mesi, gli unici insufficienti nella trasferta sullo stretto. Foggia ordinato a livello difensivo, dove hanno giganteggiato Dutu e Parodi, a centrocampo dove Zunno e Felicioli sono stati perfetti e con Tascone hanno rintuzzato i tentativi di attacco dei peloritani. Buona la prova di Pazienza e Gala, preoccupano le sue condizioni fisiche e l’abbandono del campo con un taglio all’altezza della caviglia, ma si saluta con soddisfazione il recupero di Mazzocco che, nei venti minuti in cui è stato sul rettangolo di gioco, ha mostrato quanto importante sia il suo apporto in termini di esperienza. Sottotono anche Touho che provato a dare un pò di verve in più in avanti dove l’ingresso di Emmausso ha creato un pò di preoccupazione in più alla difesa dei padroni di casa. Ingabbiato Luciani che non ha avuto alcuna palla giocabile nell’area rossonera dove i difensori avversari hanno fatto sempre buona guardia davanti ad un attento Perina. Buona la “prima”, un grande applauso alla formazione e al tecnico per la prestazione odierna ma al termine della sfida tutti concordi che nulla è stato ancora fatto. Tutto rimandato ai novanta minuti di Foggia di sabato prossimo. Foggia vivrà un’altra settimana di passione con la speranza che questa volta si possa scrivere la parola fine a questa stagione con una soddisfazione per il popolo rossonero che non merita assolutamente di vivere epiloghi come questi. Lo merita la tifoseria, lo merita l’ambiente tutto, lo merita una città intera.
Foto Calcio Foggia 1920
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