Sasà Campilongo non regge alla pressione mediatica che si è scatenata sul suo futuro e prova a staccare momentaneamente la spina per concentrarsi solo sugli spareggi promozione. La decisione era nell’aria. Il tecnico ha deciso di non rilasciare più dichiarazioni fino al dopo gara di Foggia-Cavese. Un silenzio stampa messo in atto per dare maggiorer tranquillità alla squadra e per bloccare la ridda di voci scatenata in queste settimane su un possibile divorzio a fine campionato tra lui e la Cavese. Domenica scorsa aveva provato a dire l´ultima parola sullo stesso capitolo. «La società sa bene le mie intenzioni, quelle di accettare la corte di società di serie B qualora si fossero ridimensionate le ambizioni della Cavese. A fine stagione trarremo le nostre conclusioni». Ma le ulteriori puntate della telenovela non sono state lette con piacere da Campilongo che si è sentito tirato un po´ per la giacca. E di qui il drastico taglio nella comunicazione. Intanto c´è da preparate i play off e ulteriori polemiche non farebbero che male all´ambiente. C´è innanzi tutti da lottare per viverli a porte aperte. E di questo si sta facendo carico in queste ore il primo cittadino metelliano Luigi Gravagnuolo. Nessuna restrizione come quella subita nell´occasione del derby contro la Salernitana sarà tollerata a cuor leggero. In vista del doppio confronto con il Foggia il sindaco va subito all´attacco. E così ha richiesto e ottenuto un incontro telefonico con il sottosegretario all´Interno Marco Minniti. Un appello forte e franco del primo cittadino metelliano che ha già mandato giù a difficoltà la pillola delle porte chiuse per il derby. Gravagnuolo ha chiesto al rappresentante del Governo un impegno personale affinché gli incontri dei play-off della Cavese siano disputati a porte aperte e negli stadi naturalmente deputati a ospitarli. «Campi neutri, porte chiuse, o altro sarebbero ipotesi che non trovano giustificazione, alla luce del comprovato stato di maturità dimostrato lungo tutto il campionato dalla tifoseria cavese – ha commentato il primo cittadino metelliano – una eventuale decisione in tal senso rappresenta un provvedimento punitivo eccessivo e soprattutto incomprensibile per la città di Cava che dopo trenta anni intravede finalmente l´agognato traguardo della serie B e proverà sportivamente a raggiungerlo». Il messaggio lanciato al sottosegretario Minniti è chiaro. Se per il derby con la Salernitana c´era solo rammarico per l´occasione perduta ma anche la buona volontà di accusare il colpo senza reagire spropositatamente, per i play-off e per le prime due sfide con il Foggia Gravagnuolo chiede maggiore rispetto da parte delle istituzioni. Più considerazione per la buona condotta dei propri tifosi. Nelle prossime giornate la situazione sicurezza sarà attentamente vagliata nelle sedi appropriate. Intanto ieri pomeriggio la squadra è tornata al lavoro al «Simonetta Lamberti» dopo due giorni di riposo. Unica nota negativa, il forfait di Dario Rossi che dopo una Tac di approfondimento ha scoperto di avere una microfrattura al calcagno destro e dovrà restare fermo per un mese. Un addio ai play-off. La sua assenza si aggiunge a quella di Gigi Cipriani, appiedato dal giudice sportivo per un turno. Le scelte, dunque, per la difesa biancoblù si riducono drasticamente per Sasà Campilongo. Sportillo e Farina a centro e Arno e Nocerino sulle fasce. Oggi la carovana metelliana si sposterà a Palma Campania per una doppia seduta di allenamento.
Fonte: Il Mattino
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