Ci voleva il Lanciano per rompere il digiuno. Grazie a una prova convincente il Taranto torna a vincere tra le mura amiche dopo duecentoquattro giorni: l�ultimo brindisi interno risaliva allo scorso 27 aprile, quando la derelitta Sangiovannese lasci� i tre punti in riva allo Ionio.
Nel deserto dello Iacovone, ancora chiuso per i ritardi nei lavori di adeguamento, i padroni di casa rifilano agli abruzzesi un 3-0 che rispecchia lメandamento della gara e sottolinea il gap fra un Taranto in netta ripresa e un Lanciano apparso davvero poca cosa.
Sorpresa all�annuncio delle formazioni: Dellisanti lascia in panca capitan Pastore, sposta Prosperi al centro della difesa e inserisce Di Bari a sinistra. I rossobl� cominciano subito a menare le danze, creano diverse occasioni ma faticano un po� a sbloccare il risultato. Lo score si apre a pochi secondi dall�intervallo grazie a un capolavoro di Dionigi, bravo a girare in rete al volo un preciso cross del rientrante Shala. Nella ripresa, con gli ospiti a caccia del pareggio, i rossobl� approfittano degli spazi a disposizione per arrotondare il punteggio con Di Bari e il giovane Caturano, subentrato a Marolda dopo un�ora di gioco.
Unanimi i commenti in sala stampa: alla comprensibile soddisfazione di Dellisanti fa eco il disappunto del tecnico frentano Di Francesco, visibilmente deluso dalla scialba prova dei suoi. Oltre a interrompere la paradossale serie negativa interna, il successo permette al Taranto di uscire dalla zona playout in attesa del derby contro il Foggia, in programma domenica prossima in uno Iacovone ancora una volta off limits per il pubblico.
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